BBBUONGIORNO GRANDISSIMI FIGLI DI UNA PROBOSCIDE INNALZATA IN CIELO!
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Liberati da quell'inferno di categoria: Il Catania è in serie B!
Il Catania è in serie B! Fine dell'incubo...
Ripetiamolo a gran voce, alziamoci tutti in piedi! Il Catania è in serie B! Si ritorna nei palcoscenici più adatti al nostro blasone, alla nostra fama e fame di calcio che conta. Ma quanta…quanta sofferenza…
Una ad una le cicatrici di tre stagioni indimenticabili, per quanto ripugnante possa essere il ricordo di esse, risvegliano il dolore lacerante di tante “uscite a vuoto”, “figuracce malsane”, “piagnistei illegittimi” e “stendardi di castità sportiva” adagiati addosso a Catania e ai catanesi, così…per necessità e vir…ulenza.
Non è stato il campo a regalarci questa gioia, ma ce la prendiamo a BBBRACCIA APERTE, perché, quando si parla di Calcio Catania, nei piani alti dell’ “Olimpo del Calcio” si è sempre un po’ più moralisti e meno giusti, nell’ossimoro tetro che questa formula sentimentale sa dettare.
E allora... Buongiorno grandissimi figli di una Proboscide innalzata in cielo e mai doma!
Chissà come vi sentite, questa mattina. Che effetto fa risvegliarsi, non più stanchi, non più affaticati, non più ansiosi o amareggiati per una traversa di Mazzarani, un 5 a 0 a Monopoli o una sconfitta contro Akragas o Melfi? Quanto vi capisco…e quante ne potremmo raccontare…
Negli ultimi tre anni, i nostri buon giorno(i) assomigliavano più alla faccia lavata di chi te lo deve augurare perché deve, simili al cornetto alla nutella con crema asciugata, come un sole di mezzanotte. Non è vero? O sbaglio?
Quel reflusso gastrico di schifezze che hai mangiato senza muovere la bocca ti saliva dalle viscere dello stomaco all’indomani dell’obbrobioso match, tra inspiegabili nefandezze dei tesserati rossazzurri o scelte arbitrali “pittoresche e burlesche”, da far rizzare anche i peli del derma interno, quelli che ancora devono spuntar fuori.
Le ricorrenze più celebri erano i famosi hashtags #aMelficonrispetto, #aPaganiconrispetto, #aFrancavillaconrispetto e le susseguenti prestazioni, tutti dietro a difendere…una C che non ci ha mai rappresentato.
I video della festa promozione in B (01-08-2018)
Dalle sedie in plastica...alle panchine in legno, per ambire alle poltrone
Vi ricordate dobbiamo abbiamo giocato? Andavamo a giocare in quei posti dove si è dimenticato le scarpe il Signore, tra i verdi (ma neanche tanto) pascoli e l’odor di feci bovine…srotolando una maglia rossazzurra indegnamente indossata dai più.
C’erano le panchine, oddio…panche, qualcosa del genere. Sapete quando siete alla festa di compleanno dello “zio alla lontana” e vi manca la sedia…proprio dello zio? Che sfiga! Allora, di punto in bianco, via a comprare la sedia più economica che esiste al mondo nel negozio più economico che esiste al mondo; due salti più in là, uno indietro ed ecco che lo zio è accontentato!
Più o meno così, forse anche peggio, in quelle zone non esistenti nemmeno nella cartina geografica. Il Catania andava a mostrare il suo blasone, la sua gloria, i suoi ottavi posti, le sue plusvalenza…il Catania tornava con i colpi di Petar in faccia, mentre Heidi si prendeva gioco di noi.
I "Lussi" e i "Lussati"
E chi se li dimentica. Arrivavano alle falde dell’Etna in sella al loro cavallo bianco, ghirlandati e osannati manco fossero dei profeti ritornati in patria. Avevano il consenso dei media, della carta stampata e di quella frangia di tifosi che “ammuccano” al primo titolone di giornale…ma non del campo.
Su quel manto verde, oltre alla loro presunzione e ai loro ghirigori anti-mascolinità, manifestavano presunzione, menefreghismo, inconsistenza, blasfemia calcistica, nell’aforisma legittimo che li consacrava “I Lussi della categoria” e che, contemporaneamente li palesava come dei “Lussati del Calcio”.
Agendina, blocco note, minacciavano, pretendevano buonuscite e preferivano, addirittura, la tribuna al gioco del calcio, quello che li avrebbe fatti innamorare da bambini. Risultato? Hanno finito la propria carriera anzitempo…ancor prima di sentir il rintocco della campana. Che tristezza!
Una traversa in più, un cavillo in meno
L’ultimo silenzio, dopo quel rintocco, ci aveva squarciato il cuore. Una stagione di sacrifici, di vittorie, ma anche di sconfitte inspiegabili, si infrangeva su quella traversa di Mazzarani…lasciandoci impietriti.
Ma, come diceva Lavoiser:”Nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma!”. Quanto ci è stato tolto tre anni fa, per ingiusta causa (ha pagato solo il Catania) o per “confessato illecito” (tentativo di combine punibile ai sensi di legge – articolo 1 – articolo 2), ci è stato ritornato, in maniera LEGITTIMA.
Il CAF non ha potuto accogliere le ragioni dei legali della Ternana, né confutare il verdetto del TFN il quale, in precedenza, aveva accolto l’appello del Novara circa la data della redazione dei nuovi criteri di ripescaggio, successivi alle inadempienze cui si faceva capo per il mancato inserimento nella graduatoria ripescaggi dei piemontesi (e degli etnei).
Per tali motivi, avallati sapientemente dalla direzione legale novarese, si è potuto riscrivere quella che era la classifica ripescaggi in serie B, assumendo come criteri di “must”:
- Punteggio derivante dal numero di anni disputati nelle categorie professionistiche dal 1928 ad oggi (A, B, vecchia serie C, C1-C2, Lega Pro prima e seconda divisione, Lega Pro girone A-B-C e nuova serie C);
- Classifica punti ottenuta nella stagione 2017/18;
- Media spettatori allo stadio tra le stagioni 2012/2013 e 2016/2017, ottenuto dividendo il totale degli spettatori (paganti e abbonati) per il numero di partite disputato in casa.
In base a questi criteri legittimi il Catania è in serie B! Il “grazie” non lo deve solo a chi ha versato la fidejussione, ma a chi è andato allo stadio e ai punti guadagnati sul campo. Il campo, i tifosi, i due elementi che fanno del calcio lo sport più bello del mondo.
Una serie B...spettacolare!
Ascoli, Benevento, Brescia, Carpi, Catania, Cittadella, Cosenza, Cremonese, Crotone, Foggia, Lecce, Livorno, Novara, Padova, Palermo, Perugia, Pescara, Robur Siena, Salernitana, Spezia, Venezia, Verona. Questo è il quadro delle squadre partecipanti alla serie B 2018/19.
Tante rivalità e stadi infuocati, qualche preziosa amicizia e ricordi che ci portano indietro nel tempo, quando queste avversarie si trovavano da sole…contro una marea di rossazzurri! Una serie B 2018/19 come non se ne vedeva da anni!
E se questa serie B vale più di una serie A, per numero di blasonate partecipanti al torneo, al catanese ciò che importa di più, alla stessa stregua di una tranquilla permanenza nei cadetti, è battere i rosanero! PALERMO STIAMO ARRIVANDO!
di Pietro Santonocito
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