Baranca, segretario Federbet:”Nessun accanimento contro il Catania…”
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Baranca, segretario Federbet:”Nessun accanimento contro il Catania…”
Il terrore di quanto vissuto l’estate corsa, accompagna ad ogni battito i cuori rossazzurri in ogni momento della giornata e nessuno riesce ad immaginare un’estate 2016 uguale, davvero troppo lacerante anche per i cuori di pietra. Le voci che corrono soavi e poco gentili delle ultime ore, vedono ancora il Catania nel taccuino dei “cattivi” del mondo del calcio, nonostante una stagione calcistica che ha visto la formazione etnea confrontarsi con una pena ben lontana dalla giusta e naturale raccolta dei fatti accaduti (su cui – si parla per l’appunto dell’inchiesta “I Treni del gol” – si è riaperta un’inchiesta e si stanno svolgendo altre indagini).
Ad “allarmare” ancora i nostri fragili cuori altezzosi è una delle notizie che tutti abbiamo sempre, in maniera scaramantica quanto anarchica, scongiurato dalla fine dell’ultima partita di campionato, dove la formazione etnea si salvava sul campo: il calcioscommesse. La notizia, trapelata e divulgata nelle ultime 48 ore, vede la Federbet segnalare 11 partite di Lega Pro, di cui 4 di queste vedono stampato il nome del Catania. Fortunatamente – e ci sentiamo di affermare con molta serenità – segno di poca consistenza sulla veridicità dei dati raccolti, di queste 4 partite (Foggia-Catania 3-0, Catania-Casertana 0-1,Akragas-Catania (di Coppa Italia) 1-0, Catania-Akragas 1-1), solo una di queste verrà processata dalla procura federale capeggiata da Stefano Palazzi, vale a dire Catania – Akragas 1-1, del’8 Novembre 2015 con le reti di Zibert al 41′ e Plasmati all’87’.
Un altro grande sospiro di sollievo ce lo regala l’ANSA (inchiesta aperta da Michelangelo Patanè) affermando che le partite sin’ora segnalate non dovrebbero coinvolgere nessuna società da vicino, ipotesi fondamentale che scanserebbe la responsabilità oggettiva in termini processuali e di condanna. Sarà, in futuro, oggetto di valutazione degli inquirenti aprire un’indagine o meno sul coinvolgimento delle società di calcio, ma non è una necessità incombente al momento.
Sulla questione si è pronunciato il segretario della Federbet, Francesco Baranca, il quale esprime il suo pensiero in modo molto chiaro:”Due mesi fa abbiamo segnalato 11 partite di Lega Pro. Il nostro lavoro è proprio questo e lo facciamo in base ai numeri forniteci da alcuni algoritmi matematici che monitori i “flussi anomali”. Le società devono collaborare per proteggersi, tuttavia in alcune categorie non riscontriamo la voglia necessaria al cambiamento. Le nostre tecnologia ci permettono, soprattutto nei campionati di A e B, di sapere già a priori ciò che di illegale potrebbe succedere. Ad oggi nella lente di ingrandimento sono entrate 5 partite del Messina, mentre del Catania vi è entrato per alcune gare escluse causa flussi dai palinsesti, di normale prassi. Non esiste nessun accanimento nei confronti de Catania…anzi, mi sta particolarmente simpatica e se avessimo adottato lo stesso modus operandi l’anno scorso il Catania avrebbe potuto fare poco”.
Di certo c’è soltanto la condanna alla retrocessione e la penalizzazione che, in maniera sicuramente deleteria, ha pesato come un macigno nell’economia sportiva generale di una stagione condotta già con l’alibi in tasca. Le parole del segretario restano comunque confortanti, aspettando maggior chiarezza e trasparenza in un mondo calcistico sempre più alla ricerca di un capro espiatorio che copra le malefatte di tutti…a quanto pare.
Pietro Santonocito
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