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mercoledì 16 Settembre 2026

Brevissime

Avellino – Catania 3-6: top e flop

Istinto Rossazzurro
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Roboante vittoria rossazzurra condita da tanti bei gol di ottima fattura e qualche piccola defezione difensiva.

Un buon inizio degli uomini di Camplone che vanno in vantaggio, sin dalle prime battute di gioco, con Matteo Di Piazza al 23′ grazie al bel tap-in sotto porta.

Raddoppio etneo a cura del maestro delle punizioni, Francesco Lodi, con un piazzato dai 25 metri ad eludere l’intervento di Abibi.

Si rifà sotto la squadra irpina 5 minuti dopo con la rete di Albadoro, dopo un batti e ribatti in area catanese.

Nella ripresa i rossazzurri fanno la voce grossa e mettono in chiaro la questione. Di Piazza s’incunea tra le maglie verdi e raccoglie il preciso cross di Di Molfetta – il secondo a suo favore – superando il portiere campano con un pregevole pallonetto.

Poi il Catania dilaga. Prima, Welbeck fredda Abibi con un esterno sul palo lontano; poi trova gloria Bucolo con un preciso tiro a giro, a seguito di un contropiede magistrale.

Sesta rete di Andrea Mazzarani con stop e tiro all’incrocio dei pali veramente di altra categoria.

Pensando di aver archiviato la partita, i rossazzurri si rilassano e concedono campo.

Accorcia le distanze per ben due volte Di Paolantonio che al 77′ si beve la difesa etnea e al 81′ realizza un rigore concessogli “in beneficenza” da Furlan & co.

Di seguito, i top e flop della partita.

TOP

DI MOLFETTA. Svaria sul fronte offensivo per tutta la durata del suo match e serve due assist a Di Piazza che realizza e ringrazia. Sorprende la sua facilità nel saltare l’uomo e crossare con estrema precisione. FORMIDABILE.

DI PIAZZA. Mattatore della gara con due gol all’attivo. Dopo un primo gol divorato, si intende alla perfezione con Di Molfetta e non lo riescono più a marcare. Riesce anche ad accorciare la squadra. Avanti così. RUSPANTE.

DALL’OGLIO – LODI. Abbiamo apprezzato alcuni scambi tra i due da rimembrare vecchi fasti di un tempo. Logico pensare che possano diventare inseparabili come gemelli siamesi, ove abbonda insistente il pensiero che il secondo possa giocare liberamente se e solo se accompagnato dal primo. IL CUSTODE E L’ALCHIMISTA.

FLOP

REPARTO DIFENSIVO. Dacché si è vinto in maniera così netta, non ci sentiamo di attribuire colpe soggettive. Tuttavia, più che una tiratina di orecchie va data agli interpreti della fase difensiva del Catania dopo aver siglato la sesta rete. Le ultime due reti irpine, infatti, hanno rappresentato un surplus che nel calcio si paga alacremente. Meglio rivedere alcuni automatismi difensivi sin da subito, perché non tutto va come dovrebbe. CHI PRIMA NON PENSA ALL’ULTIMO SOSPIRA.

Pietro Santonocito

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