Avanti, Catania!
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Eravamo abituati ad un catania diverso, forte, aitante, insomma…fantastico! Dal campo di Torino col gol di Izco, alla serpentina del “Malaka” Martinez che umiliava Lucio e Julio Cesar. Dal bolide di Mascara direttamente da centrocampo nel derby di Palermo, alla salvezza al cardiopalmo in casa contro la Roma. E adesso?
Oggi parliamo di un altro Catania, quello di Pippo Pancaro e dei suoi giovanotti appena sfornati dalla Primavera. I treni del gol asfaltano la squadra dell’Elefante: tutti vanno via, nessuno resta.
Ancora da definire la serie, ancora da scoprire il proprio destino, ma con questi ragazzotti di belle speranze che fino a ieri si sognavano di poter vestire la maglia rossazzurra. Contro l’Equipe Sicilia, il team titolare è stato questo: Matosevic; Parisi, Rescigno, Sessa, Ramos; Cozza, Odjer, Schisciano; Barisic, Di Grazia e Rossetti. Un Catania irriconoscibile, mai visto prima, nel quale sono più gli errori (genuini per carità, ma pur sempre errori) di ogni altra cosa. Alcuni troppo leziosi, altri dettati forse dall’emozione. Poche le cose buone, tante le sfumature, ma sono ragazzi e devono crescere.
Qualcuno lo conoscevamo già. Parliamo di Rossetti, che aveva portato il punto della speranza direttamente da Bari in un momento davvero difficile per la formazione etnea. Oppure Barisic, talento serbo che ha fatto gli sfracelli nel Milan Primavera di Pippo Inzaghi. Poi c’è Moses Odjer, ragazzino ghanese, bravo e determinato. Infine c’è lui, Tino Parisi, buttato nella mischia l’anno scorso da Beppe Sannino per sostituire l’infortunato Peruzzi e adesso, addirittura, con la fascia da capitano sul braccio. Già, quella fascia da capitano che sarebbe e che sarà sicuramente di un volto noto, di un vero leader, insomma di Davide Baiocco.
Il quarantenne perugino è tornato a catania per dare una mano, mentre tutti gli altri vanno via. Scontato dargli del vero uomo, doveroso aggrapparci al suo attaccamento per i colori rossazzurri. Il Catania che verrà, non sappiamo come sarà. manca ancora una sentenza, manca ancora un progetto, manca ancora troppo per evitare di parlare in maniera fumosa.
Sì, proprio il fumo per ora ci rimane, perché l’incendio provocato da Pulvirenti & Co. ha bruciato la solidità di una squadra che fino a poco tempo fa sapeva bene come farsi rispettare. Invece adesso è tutto da ristabilire, da ricostruire, da riconquistare. E che ci piaccia o meno, saranno questi ragazzini a doversi meritare la nostra fiducia. Perché, siamo tutti bravi a tifare solo la maglia, ma è la stessa che questi ragazzini dovranno indossare. Teniamolo bene a mente per il futuro. Avanti, Catania!
di Federico Fasone
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