Akragas 1-3 Catania: l’importante è VINCERE…non partecipare
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Prova di forza, non senza insidie, quella del Catania di Lucarelli ieri pomeriggio al De Simone contro un avversario che non aveva nulla da perdere. Apre Lodi, raddoppia Curiale (al 15esimo sigillo nel campionato) e la chiude Mazzarani. Akragas 1-3 Catania.
Approccio positivo
Akragas 1-3 Catania. La principale preoccupazione di questa partita risiedeva sostanzialmente nell’approccio alla gara, una delle pecche maggiori di questa rosa manifestata in campionato. Tuttavia, quella che si è vista in campo è una squadra con molte “cicatrici”, una per ogni schiaffo sportivo (e morale) che ha subito in questa stagione.
L’atteggiamento dei primi 25 minuti è dei migliori: c’è molta densità a centrocampo, molto palleggio, ma manca la finalizzazione dell’azione. Da questo punto di vista Lodi & co. hanno aspettato “solo” il 21′ per scoccare la prima freccia verso la porta agrigentina (tiro di Manneh da posizione defilata, alto non di molto).
Da sottolineare l’impeto nel recuperar palla, come se fosse l’ultima partita della vita calcistica, di ognuno dei giocatori etnei. Fra tutti, regna sovrano e contrastato (considerato il numero indefinito di calci ricevuto) Marco Biagianti, vero e proprio gladiatore di centrocampo.
Non possiamo che citare il 15esimo gol in questa stagione da parte di Davis Curiale, lesto ad insaccare in rete da due passi, dopo un calcio d’angolo di Lodi prolungato sapientemente da capitan Biagianti. Si era un po’ nascosto per i primi 45 minuti, ma al momento opportuno ha saputo sfruttare la palla giusta per fare gol.
Piace anche la prova dei subentrati, tutti in palla e ben concentrati, come se stessero giocando già dalla panchina. Su tutti, grandissimo Bucolo nel dare ossigeno al centrocampo etneo e ottima anche la prova di un Russotto che si danna l’anima, ma non riesce a segnare (traversa per lui).
Dal 60′ in poi…testa da un’altra parte
Piccolo neo di questa partita, messo in evidenza anche da Lucarelli nel post partita, il gol subito dalla retroguardia etnea al 59′, rea di aver lasciato Pastore involarsi sulla fascia destra, sterzare e siglare la rete della bandiera.
In questa occasione, diciamo senza troppa criticità che non si è prestata la giusta attenzione, per un finale di gara che poteva diventare più complicato di quanto non doveva essere. Per fortuna, anche l’Akragas aveva speso molte energie sino a quel punto ed il gol dell’ex Alessandria, di fatto, rappresenta l’ultima azione pericolosa dei bianco-azzurri.
Nonostante ciò, preoccupa questa “resa anticipata”, caratteristica che abbiamo messo in evidenza più volte nell’arco di questo torneo. La giustifichiamo creando l’alibi di “pensare già al Trapani“, ma le partite durano 90 minuti più recupero e non vorremmo mai comprometterle nel finale.
Adesso il Trapani
Finalmente, adesso si può pensare al match che vale una stagione intera. Catania – Trapani di lunedì 23 Aprile 2018 (diretta Rai sport HD – canale 57/58 a partire dalle ore 20.45) decreterà la formazione che sarà virtualmente la seconda forza del torneo, mentre la prima riposerà, ovvero il Lecce.
Il destino gioca a fare l’equilibrista su un filo posto a 10.000 metri di altezza, ma il tempo dei se e dei ma è finito da un pezzo e non serviranno le congetture per portare a termine il campionato nel migliore dei modi. Non serviranno le lamentele, le recriminazioni, le imprecazioni o i finti piagnistei per destabilizzare l’avversaria. Sarà una partita da 90 minuti a dare ragione o torto a due formazioni le cui tifoserie, tra l’altro, sono molto amiche.
Infurierà la “giornata rossazzurra”, già ampiamente confermata e dichiarata dall’AD etneo Pietro Lo Monaco, laddove le strategie di marketing si sposano perfettamente con l’esigenza di avere un pubblico fedele e mai occasionale, solo catanese e catanista, puro e mai imbastardito da altra passione di “sotto-marca”, proveniente da quella “fama” che non è simbolo di “fame” o di “appartenenza”.
Tutto questo il catanese verace lo sa bene e, di certo, non sarò io a ricordarlo. Questa è l’ultima curva. Dopo, ci aspetta un rettilineo…a tutta B…irra.
Le pagelle
Akragas (3-5-2) – voto 5: Vono; Mileto (dal 75′ Pisani), Ioio, Danese (dal 57′ Raucci); Scrugli (dal 75′ Petrucci), Caternicchia, Zibert (dal 57′ Minacori), Sanseverino, Navas, Pastore; Camara (dal 57′ Dammacco).
A disp.: Lo Monaco, Canale, Saitta, Giorgio, Bramati, Moreo. Allenatore Criaco.
Catania (4-3-3): Pisseri 6.5; Esposito 6, Blondett 6,5, Tedeschi 6, Porcino 6,5 (dal 53′ Marchese 6); Lodi 7,5 (dal 53′ Rizzo 6), Biagianti 8, Mazzarani 6,5 (dall’81’ Bucolo 7); Barisic 6,5 (dal 79′ Di Grazia 6), Curiale 7, Manneh 7 (dal 53′ Russotto).
A disp.: Martinez, Semenzato, Fornito, Ripa, Brodic. Allenatore Lucarelli 7.
Marcatori: Lodi al 33′, Curiale al 48′, Mazzarani al 50′, Pastore al 59′
Arbitro: Paterna di Teramo – 6,5
Ammoniti: Caternicchia (A),
Espulsi: nessuno
Recupero: 0′ – 3′
Pietro Santonocito
fonte foto: http://catania.iamcalcio.it
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