V. Francavilla 0-3 Catania: il diesel che non sporca si chiama “RBL”

V. Francavilla 0-3 Catania: il diesel che non sporca si chiama “RBL”
Sfatato il tabù trasferta, i rossazzurri si impongono con un netto 3-0 a discapito di un avversario in partita sino al 70′. V. Francavilla 0-3 Catania: riempiamo i serbatoi di RBL (Russotto – Biagianti – Lodi).
Quanti di noi sognano una nuova auto? Probabilmente molti di quei lettori che si avventurano nell’impervio racconto di questo V. Francavilla 0-3 Catania. Carrozzeria da sogno, motore da 250 CV e marmittone da far paura, la fantasia non è donna, perché, se lo fosse, sarebbe un film “a luci rosse”.
Eppure, la scelta non ricade mai sulla “bella e desiderata quattro-ruote”: c’è sempre dell’altro a guastare la festa. Si tratta del carburante, quello che necessita l’auto per macinare chilometri, per produrre un momento di coppia eccellente, capace a garantirci un viaggio in tutta serenità.
Quale sia il più adatto, è già un mistero. Senza piombo, GPL o metano? Arduo a dirsi, poiché confluiscono tante variabili dalla difficile interpretazione. La malsana voglia di andare ad “acqua” fa a botte con la nostra fredda coscienza, la cui mano poggia, inevitabilmente, in un portafoglio dal verde sempre più sbiadito.
Sarà la crisi, sarà l’inversione dei poli magnetici e dei disegni sul grano. Tuttavia, la ricerca del “carburante perfetto” continua imperterrito, cercando campioni per un analisi chimica da fare in laboratorio…
Trovati! Ecco qualche traccia di sangue rossazzurro, sparso qua e là in quel di Brindisi. Al “Fanuzzi” armate di dottori e ricercatori, dalle “finte” spoglie da tifosi, hanno dato un senso a tutto questo ambaradan di ipotesi, tesi, formulazioni a gogò di fantomatiche e strutturali frasi di circostanza, atte a confinare un mondo in una lattina.
È l’era del “tutto contrario di tutto”, dove non esiste mai un assoluto, né un capo da seguire, ma solo tanti “capri” da mettere al patibolo per “espiare” i peccati altrui. Capite come un campione che rappresenti i colori di una città, trovato in forma tripla (3 cristalli di differente forma), può significare un’oasi in un deserto di notte.
Si tratta di tracce lasciate in campo da certi giocatori del Catania, i quali, con un vero virgulto d’animo, riescono a portare a casa tre punti sacrosanti per la lotta promozione. Un match da grande squadra, gestito quasi alla perfezione e conclusosi come meglio non potevamo immaginare.
Primi 25 min di gara all’insegna del bianco-celeste di casa: squillo di Folorunsho al 5′, Abruzzese di testa sfiora il gol al 18′ e Saraniti colpisce l’esterno della rete al 22′. Catania in bambola, ma mai disunito, come chi aspetta sotto l’erba alta il momento propizio per azzannare la preda.
L’occasione è ghiotta al 38′: Biagianti ci mette l’esperienza e viene atterrato in aria di rigore. Per l’arbitro Robilotta di Sala Consilina è penalty: dagli undici metri si presenta Ciccio Lodi che non sbaglia e porta in vantaggio i suoi. Null’altro nella prima frazione di gioco.
Secondo tempo all’arrembaggio per la squadra di Gaetano D’Agostino, con tanti tiri dai parte dei suoi ragazzi, deviati, smorzati, ciccati, che si spengono tra le braccia di Matteo Pisseri. Ci provano, rispettivamente, Saraniti, Sicurella e Buono, ma “buone” non sono altrettanto le loro conclusioni a rete.
La frustrazione dei locali aumenta in maniera proporzionale al palleggio del Catania, con Lodi sempre più libero di pensare. Al 66′ sale in cattedra Andrea Russotto, che ruba palla, si accentra e scocca un tiro su cui nulla può l’estremo difensore Albertazzi. È 2-0 e le facce dei rossazzurri acquistano vigore.
Ma il Francavilla non ci sta e prova, in qualche modo, ad accorciare le distanze con Sicurella al 75′ e Folorunsho all’82’. Fa buona guardia il portiere etneo.
Sul finire, un gol annullato a Bucolo all’86’ e un gol mancato da Ripa al 91′ sono il preludio al terzo gol: Russotto viene servito da Lodi sulla fascia, la mette in mezzo per Djordjevic che non può sbagliare e fa 3-0. Si chiude, così, un incontro all’insegna del calcio e dello spettacolo.
Più che altro, é per coloro i quali vorrebbero “la botta piena e la moglie ubriaca”. Il risultato di tanti esperimenti nel laboratorio di Torre del Grifo ha portato alla scoperta di un nuovo carburante per questa squadra: il RBL. Prestante come un senza piombo, duraturo ed economico come il gasolio, sicuro come un gas metano, un connubio che piace molto ai tifosi catanesi.
Sono loro, infatti, i trascinatori di questo Catania: il miglior Russotto di tutti i tempi; l’esperienza di Biagianti, la classe di Ciccio Lodi. Qualcuno li definiva “giocatori finiti”, invece dalle loro vene si è potuto prelevare quel sangue nutriente ad un Catania che ha bisogno di tenersi mano per mano per poter vincere.
Adesso che il carburante c’è, non resta altro che metterla su strada, codesta macchina. Il motore romba, la marcia è già inserita. Non resta che puntare verso un obiettivo comune, lo stesso che si trova al confine tra umiltà e consapevolezza nei propri mezzi: in una sola parola…la serie B.
Le pagelle:
VIRTUS FRANCAVILLA (3-4-1-2): Albertazzi; Prestia, Maccarrone (dal 78′ De Toma), Abruzzese; Albertini, Buono (dal 66′ Biason), Folorunsho, Agostinone (dal 76′ Delvecchio); Sicurella (dal 76′ Di Nicola); Saraniti, Ayina (dal 66′ Madonia).
A disp.: Battaiola, De Toma, Turi, Biason, Valotti, Pino, Delvecchio, Di Nicola, S.Rossetti, Mastropietro, Madonia, Monaco.
All.: D’Agostino.
CATANIA (3-5-2): Pisseri 6,5; Aya 6 (dal 63′ Blondett 6), Tedeschi 6,5, Bogdan 6; Semenzato 6, Caccetta 6, Lodi 6,5, Biagianti 7 (dall’83’ Bucolo 6), Marchese 6 (dall’83’ Djordjevic 6,5); Curiale 6 (dal 60′ Ripa 6), Di Grazia 6 (dal 60′ Russotto 7,5).
A disp.: Martinez, Blondett, Esposito, Djordjevic, Bucolo, Fornito, Manneh, Mazzarani, M.Rossetti, Russotto, Zé Turbo, Ripa.
All.: Vanigli
ARBITRO: Robilotta di Sala Consilina.
ASSISTENTI: Vingo di Pisa; Spiniello di Avellino.
MARCATORI: Lodi su rigore al 39′, Russotto al 65′, Djordjevic al 95′
AMMONITI: Abruzzese, Di Grazia
ESPULSI:
MINUTI DI RECUPERO: 1′ p.t.; 5′ s.t.
Pietro Santonocito
Per i miscredenti, inesperti in ambito informatico o operatori della giustizia, a cavallo del loro destriero di pan di zucchero:
fonte foto: itasportpress
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