Salta al contenuto
Istinto RossazzurroVersione completa

Tra lavoro, sfarzo e pennellate di lava

Pietro SantonocitoAggiornato
Tra lavoro, sfarzo e pennellate di lava

Tra lavoro, sfarzo e pennellate di lava

Tra lavoro, sfarzo e pennellate di lava…prende forma il nuovo Catania 2017-18. Laddove finisce il sudore, inizia un sorriso a 32 denti, davanti ad una pizza o a Madre Etna. Un must della nostra terra, per veri intenditori.

Forza lavoro al massimo, dopo gli ottimi consensi della prima sgambata stagionale. Lo stesso Lucarelli accoglie con pacato stupore gli elogi che gli vengono attribuiti. Un ambiente più sano, più sereno, quindi, più produttivo. Morale della favola: creare un gruppo di amici.

Prerogativa assai importante, la coesione del gruppo. Sappiamo benissimo cosa vuol dire avere a che fare con personalità differenti, visioni parallele e orgoglio sconfinato, ma nel calcio, così come nella vita in generale, per perseguire un obiettivo è necessario parlare una sola lingua.

Non saranno ammessi altri virgulti d’animo a spron battuto. Per questa ragione l’A.D. Pietro Lo Monaco ha voluto affidare a Lucarelli una squadra completa sin da subito, a parte qualche altro innesto last minute, in modo da facilitare il lavoro sulla mentalità vincente, quella che dovrà manifestarsi sia con la prima che con l’ultima in classifica.

Gli ultimi arrivi di Semenzato, Aya e Curiale hanno raccolto parecchi consensi positivi, a fronte di una modesta risposta per ciò che concerne le tessere sottoscritte (circa 800 attualmente). Sfumato Arma, i catanesi sono alla ricerca di un nuovo eroe che li rappresenti. Che sia Ripa? Può darsi, ma non è lecito saperlo…ancora.

Ma Lo Monaco lo sa molto bene. Per questa ragione, nonostante il suo calciomercato sia già di pregevole valore, gli manca la ciliegina sulla torta: piazzare Calil, Russotto e Pozzebon. Non facendo più parte del progetto tecnico, il loro ingaggio potrebbe diventare un peso per la serenità economica del club. Parlare di bomber è prematuro, se non ti liberi di loro.

Proprio su questo si fonda la nostra catanesità: non importa il tuo nome, ma come dimostri di meritare la maglia che indossi. Alla gente di Catania i nomi di spicco piacciono, ma rendersi conto di averli sopravvalutati…decisamente molto meno. È proprio questo sentimento che bisogna scongiurare a tutti i costi, se si vuole riportare la gente allo stadio.

Poi, per i più valorosi, una pennellata di lava in faccia ed un applauso in più. Onore e gloria a chi rispetta la nostra storia.

Pietro Santonocito

Questo articolo è stato letto 0 volte

Dalla curva: i commenti

Lascia un commento