Storie di mercato:piccoli diplomatici alla corte dei ministri della difesa.


I giovani a garanzia di un futuro. I più maturi a garantirne l’apprendimento. Piccoli “diplomatici” prendono lezione dai “ministri”. In difesa il Catania non si fa mancar nulla, deciso a puntare sulla giovinezza ben redarguita dalla bacchetta dei più sapienti. Un reparto, in casa rossoazzurra, ben assortito, decisamente delineato ancor prima del colpo di cannone che sanciva la fine delle ostilità su quel campo da guerra chiamato mercato.
Dario Bergamelli, conteso, dato per ceduto, addirittura già avvistato sulla strada verso Parma, è la conferma più gradita ai supporters etnei. Messosi in luce già lo scorso anno il centrale ex Novara sposa in toto il progetto disegnato da righe e compasso dei geometri in servizio a Torre del Grifo. Farà, verosimilmente, coppia con un “vecchio nuovo” volto come Alessandro Bastrini. Si tratta del secondo elemento di maggior esperienza del reparto arretrato. Scorsa stagione in sordina. Attualmente ripresosi dall’infortunio risulta essere pronto a dar sicurezza e maestria ai giovani colleghi. Dal mercato arrivano l’ex Stella Rossa Stefan Djordjevic. Il ragazzo corrisponde all’identikit del classico terzino, nel caso reale di fascia sinistra, scuola serba:grande lavoratore, corridore ma poco marcatore. Sulla fascia opposta, quella di destra, il sodalizio di Via Magenta si copre con il giovane Valerio Nava, scuola Atalanta club dal quale arriva in prestito, fresco vincitore dello scorso torneo di Lega Pro tra le fila del Cittadella. Scelta consona alla duttilità richiesta da mister Rigoli:ambidestro ed uomo di posizione che può indifferentemente operare su entrambe le corsie. In “apprendistato” arrivano nella calda Sicilia Orientale il giovane David Mbodj, ex Derthona, fisico e grinta da vendere,totalmente da rivedere nel senso della posizione, e Ivan Francesco De Santis, under scuola Milan e perno della rappresentativa azzurra Under 20, che porta con se un bagaglio non indifferente di convocazioni in prima squadra. Alla voce “centrali” gli uomini di mercato pescano in Brasile ingaggiando il corazziere Drausio, Gil in “sovraimpressione”, reduce da un campionato “Verde Oro” tra le fila del Red Bull Brasil. Si tratta di un ragazzotto dall’alta ed imponente struttura fisica, piede delicato ma poco educato. I tempi di ambientamento giocano soltanto a suo favore. Ammesso nuovamente ai servigi del Catania il buon Andrea De Rossi, ultimi sei mesi all’Akragas, ragazzo duttile, abile a spaziare da ruolo di terzino a quello di mediano di difesa, pupillo del tecnico Rigoli. Riconfermato Tino Parisi. Vivaio Catania ed esperienza formativa nella Valle dei Templi. Ai box, causa infortunio, nelle battute finali del campionato appena conclusosi. E’ lui l’unico reduce del reparto arretrato del post “Treni del Gol”. Hanno salutato Carlo Pelagatti, risoluzione e salto di categoria al Cittadella, e Desiderio Garufo (rescissione), giunto a Parma in compagnia di Leonardo Nunzella tornato alla Virtus Lanciano (club poi fallito) per fine del prestito. Destinazione San Bendetto del Tronto per Stefano Ferrario. Esperienza chiusa più all’ombra che alla luce delle falde etnee.
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