Slalom Gigante

L’inverno è alle porte. Il “bianco neve” pian piano rivestirà, fin dalle sommità proseguendo ai fianchi, la Regina d’Europa. Quell’Etna che attende, pazientemente, di indossare l’abito da “sposa” per mostrare la sua immensa bellezza, tra caldo cuore e mani fredde. Sci e scarponi sono pronti?…beh, l’attrezzatura d’alta quota sta per essere indossata anche sui litoranei ove la “Vulcanessa” rivolge il suo sguardo. Come…in città si scia? paradossalmente “Si”. Lo Slalom Gigante sta per cominciare. I tempi di Tomba e Compagnoni sono lontani, quelli di Lucarelli ed il suo Catania tremendamente vicini. In ogni gara sciistica il concorrente sfida tempo e se stesso. Il campione è chiamato ad aggirare i paletti e scendere, il più velocemente possibile, verso il traguardo. Atteggiamento che porta lo sciatore ad investire essenzialmente su se stesso, tralasciano tecnica e tenacia degli avversari (che pur quotidianamente ne sazieranno la fame di vittoria). La sfida tra Lecce e Catania sarà una dura lotta. I rosso azzurri sono chiamati all’arduo compito, dovere, di “spendere” sulle proprie qualità. Allontanare dai propri pensieri il “rivale” non è per nulla facile ma denoterebbe una self control degno dei veri uomini e campioni. Aggirare l’ostacolo, tener d’occhio il cronometro e via verso la meta. Il “te stesso” rappresenta l’Angelo, rappresenta il Demone. Mettere d’accordo Lucifero con la Sacra Acqua è impresa da folli. Eppure ci si può tentare. Lo scivolone fa parte dei giochi….l’importante non finire fuori pista. Solo se stessi nella corsa. Da oggi in poi il Catania avrà tanti “paletti” (il primo chiamasi Juve Stabia) da aggirare per arrivare al traguardo. Ostinatezza, ambizione ed attenzione: solo questi tre elementi ti porteranno indenne al traguardo di questo, lungo e logorante, Slalom Gigante che vedrà il suo punto di “Arrivo” a Maggio.
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