Ritorno “dance”…anacronismo surreale


Ritorno “dance”…anacronismo surreale
Lucide follie di mezzo Luglio, mentre, stratta, la notte scende e una bella birra ghiacciata si sorseggia prima di andare a dormire. Questa è la sosta di chi non riesce a dormire, per vampiri e cicale e per chi, come lo stesso Pietro Lo Monaco…mi sa che tale vuol diventare. Il suo lavoro estenuante ci porta all’orecchio tanti nomi, altisonanti o non troppo, come il giovane Mbodj, passato già dal Derthona al Catania.
Ubriachiamoci (ma non troppo) di birra allora. Se il sonno non ci raggiunge lo fa la notizia del possibile “pacco sorpresa”, mittente Pietro Lo Monaco, in direzione Torre del Grifo. Sarà? Sarà…quel che sarà, dicevano i Ricchi e poveri e Tiziana Rivale, cionondimeno se ci beviamo il possibile arrivo di Michele Paolucci, non è da escludere che i pacchi potrebbero essere anche due. Ritorno “dance”…anacronismo surreale…o forse non tanto.
Jorge Martinez, detto il Malaka e quei messaggi notturni a Pietro Lo Monaco. Chissà, magari con quella birretta ghiacciata in mano il giocatore più pregiato che il Catania abbia mai avuto (non solo per la rivendita – ad hoc – alla vecchia Signora per 12 mln di euro) si è fatto coinvolgere dall’onta di ritorni in casa Catania. Ma la notizia che fa sbuffare chiunque, in questo momento, seduto davanti alla propria birretta mezza scolata è che Lo Monaco sembra volerlo accogliere! A discapito di quante se ne possano dire sul suo conto, il giocatore è extracomunitario ma col passaporto spagnolo, quindi accettabile in Lega Pro…a fronte ovviamente del discorso degli over ancora da sistemare.
Secondo quanto riportano le testate maidirecalcio.com (che cita come fonte “La Repubblica”) e jmania.it (che interpella invece “Sportmediaset”) il giocatore sembra ritornato nelle memorie di Pietro Lo Monaco (soprattutto per quei messaggi gradevoli). In scadenza di contratto con la Juventus, dopo il suo girovagare per il Sudamerica alla ricerca di quelle emozioni che solo Catania gli ha potuto dare, a 33 anni le sue possibilità di ricalcare palcoscenici prestigiosi risiedono solo in Italia. Considerata, tuttavia, la sua incostanza e “ligia predisposizione agli infortuni” non sembra interessare a squadre di serie B, né tantomeno di serie A, ragion per cui la pista “Catania” sarebbe la più valida alternativa al prolungare questa sua straziante agonia calcistica nel Sudamerica.
É chiaro, i dubbi sul giocatore restano anche in Lega Pro, palcoscenico atto a sfoggiare più falcidiai che “malakatori”, ma sul valore del giocatore non si discute. Sarà compito dello staff medico del Calcio Catania, in diretta collaborazione con Pietro Lo Monaco, a scandagliare la situazione per bene. Per il momento, meglio non ammalakiamoci troppo, perché troppa birra fa male…
Pietro Santonocito
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