Rende – Catania 1-2: alis volat propriis

Rende - Catania 1-2: alis volat propiis. Buona la prima degli "operai" di mister Sottil che, indossato l'abito da lavoro, riescono a ricompattarsi e ad avere la meglio su un Rende imbattuto sino a quel momento.
[dropcap]T[/dropcap]roppo tempo imprigionati in quella gabbia. Troppo spesse quelle sbarre, ma non così tanto da trattenere tutto il dolore di un popolo, una città, una tifoseria. Per chi ama questo calcio, ormai privo di regole, Rende – Catania 1-2 ha rappresentato molto più che “un’amichevole da poter annullare”: alis volat propriis.
Mentre il dio denaro banchetta assieme ai suoi seguaci, un umile e coriaceo Catania accende i motori per la stagione che verrà, gettando il cuore oltre l’ostacolo con la forza di chi, per troppo tempo, è stato rinchiuso in una cella 3×3 senza vedere la luce del sole.
Rende - Catania 1-2: la partita
Non si è mai troppo “belli” quando si esce dalla prigione, ma quando si è consapevoli della propria innocenza e di quanto siamo stati incastrati, la beffa supera il danno. È questo il Catania che abbiamo visto allo stadio Marco Lorenzon di Rende. È questo il Catania che ci piace.
Un uomo di 72 anni, col volto logorato dalle cicatrici e dalle troppe bottiglie di vodka consumate in occasione dei tanti festeggiamenti, intriso di ricorsi, sospensive, decreti, clausole in piccolo, sentenze udite da pochi e concluse con un “domani deciderò” di un domani non segnato nel calendario. Dentro di sé arde il fuoco di rivalsa, per quel che gli era dovuto e che, invece, meramente gli è stato sottratto.
Ma “non è mercante che paga al sabato”, si suole dire in questi casi. “Chi ha fame e sete di giustizia…sarà saziato”, diceva il nostro Signore Gesù Cristo ed il Catania si è appena seduto al tavolo degli affamati…con la bava alla bocca, il coltello fra i denti e le zanne ben affilate.
In virtù di ciò, i rossazzurri partono forte e mettono subito a dura prova l’estremo difensore rendese Savelloni, che sventa sulla percussione con tiro di Manneh al 3′.
Dopo 90 secondi Lodi si improvvisa centrocampista di inserimento e trova lo spazio per ricevere il pallone da Biagianti, ma la sua conclusione beffarda finisce sull’esterno della rete.
Al 12′ lo stesso numero dieci etneo raccoglie un pallone vagante e imbecca Curiale che non controlla bene, favorendo l’inserimento di Khalifa Manneh per l’1-0. Rende atterrito.
I locali non ci stanno e al 19′ affondano sulla fascia con Blaze, capace di mettere un pallone in mezzo sul quale Rossini anticipa tutti ma mette a lato di destro. Un minuto più tardi ancora Blaze scodella in mezzo, innescando un batti e ribatti dove Vivacqua non trattiene, Awua viene murato dalla difesa etnea e Viteritti si vede respinto il diagonale teso da Matteo Pisseri.
I rossazzurri si allungano, perdono le distanze tra i reparti e lasciano vaste aree di verde ai corridori bianco-rossi, uno su tutti proprio Awua che, al minuto 30, punisce la compagine di Sottil con un preciso destro che vede poca opposizione dei difensori ed un Pisseri mal posizionato nell’occasione.
Ma l’estremo difensore etneo si fa perdonare al 37′, quando si oppone a Gigliotti su un tiro ravvicinato raccolto dal cross dell’instancabile Viteritti. Catania in grande affanno.
Tre minuti più tardi, ancora Gigliotti entra in area di rigore, si libera della marcatura di un insufficiente Scaglia e serve Vivacqua che viene murato da Ramzi Aya. Segue un tiro a giro dal limite dell’area di rigore etnea di Vivacqua allo scadere, ma Pisseri controlla. Finisce qui il primo tempo.
Nel secondo tempo il Catania si ricompatta e ci prova due volte con Lodi in azioni abbastanza simili, sia per dinamica che per esito, col piattone del napoletano neutralizzato da Savelloni (al 62′) e respinto in corner (all’81’). Dal calcio d’angolo seguente a quest’ultima occasione, lo stesso fantasista pennella per Silvestri che insacca di testa perentoriamente per il sorpasso Catania, 2-1.
Al 90′ Vassallo calcia di prima intenzione, ma il tiro non impensierisce il portiere bianco-rosso. In pieno recupero Franco impegna Pisseri su punizione, ma il risultato non cambia più: Rende – Catania 1-2.
Alis volat propriis
Alis Volat Propriis, letteralmente “volare con le proprie ali“. È quello che deve fare il Catania ed è quello che sta già facendo. Aldilà della categoria, nonostante i torti subito o le vicissitudini extra-campo, che possono “appesantire” la psiche dei giocatori, serve il 110% per raggiungere la B (in caso di conferma del format serie B a 19 squadre) o per mantenerla (in caso di ripescaggio in serie B).
Il calcio è morto già da un po’, ma chi vuole combattere per riaverlo deve dimostrare di meritarsi la gloria sul campo, unico giudice supremo che può sentenziare vincitori e vinti. Al teatro dei pupari sono rimasti in tre, tre somari e tre briganti. Il Massimino è la nostra casa e le leggi…LE FACCIAMO NOI!
In alto le Proboscidi,
Il Catania è tornato!
Le pagelle
Rende (3-4-3) – voto 6,5: Savelloni; Sabato (Calvanese 46’), Minelli, Germinio; Viteritti (Godano 66’), Awua, Franco, Blaze; Gigliotti (Giannotti 57’), Vivacqua, Rossini. A disp: Palermo, Borsellini, Maddaloni, Cipolla, Sanzone, Di Giorno, Laaribi. All: Modesto.
Catania (4-2-3-1): Pisseri 6,5; Calapai 5,5, Aya 7, Silvestri 7, Scaglia 5 (Baraye 57’ 7); Biagianti 5,5 (Bucolo 57’ 6,5), Rizzo G. 6,5; Barisic 5,5, Lodi 7,5, Manneh 7 (Vassallo 67’ 6); Curiale 5,5. A disp: Pulidori, Fabiani, Lovric, Angiulli, Brodic, Mujkic, Esposito, Rizzo A. All: Sottil 7.
Arbitro: Valerio Maranesi di Ciampino (Spiniello – Niedda) voto 5,5.
Marcatori: 13’ Manneh; 31’ Awua; 83’ Silvestri
Ammoniti: Awua, Viteritti, Curiale.
Pietro Santonocito
RENDE - CATANIA 1-2: HIGHLIGHTS E INTERVISTE
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