Rende 0-3 Catania: arRENDErsi mai…

Rende 0-3 Catania. Al Lorenzon di Rende il Catania mostra tutti i suoi attributi e rifila tre gol alla squadra rivelazione di questo torneo, in un campo a dir poco abominevole.
Rende 0-3 Catania. È ora di guardarsi in faccia ed essere sinceri con noi stessi. Vietato fingere, vietato nascondersi dietro gli errori degli altri o accampare alibi pre-natalizi da un boccale di vodka e insonnia a gogò. Non è bello chi bello esserlo dice, ma chi del silenzio si nutre e tace.
Alla giornata 19 del campionato di serie C 2017/18 il Catania c’è. Corre, inciampa, si rialza, ricade e si ridesta, finché non arriva alla vittoria finale. Nessuno ha affermato che la serie C sia facile, specie nel girone C, ma non è più il Catania dell’anno scorso, questo è certo.
Dietro un Lecce in affanno ma mai domo…c’è il Catania…a tre punti. Tre punti soltanto è la distanza, in linea d’aria, tra Lecce e Catania, dove l’intreccio asfittico di lealtà tra sfottò e pre-tattica, va a divenire antologia di un torneo che pochi riusciranno a dimenticare.
Demagogia assoluta. Dietrologia all’ombra di altra dietrologia, ma la “guerra fredda”, a colpi di dichiarazioni tra Lo Monaco e gli “anti-Catania”, non si gioca solo sul campo. Il caso “Money gate”, che vede Russotto, Catanzaro e Avellino coinvolti (su tutti), apre uno scenario bellico che potrebbe vedere il Catania privarsi di un uomo importante sula fascia.
Le sirene sembrano divenire più intense man mano che ci allontaniamo dalla fonte, paradosso di un effetto doppler tutt’altro che consueto. Ma Freddy Mercury ci ricorda che “The show must go on”, pertanto le chiacchiere sono da evitare, se si vuole arrivare al traguardo.
In tutto questo pot pourri di carte da tribunale, sentenze decennali, casi di tribunale senza vincitori ma solo vinti, gli uomini di Cristiano Lucarelli riescono ad isolarsi e divenire spietati, contro una formazione come il Rende che, fino a questo momento prima di incontrare i rossazzurri, aveva preso solo 3 gol in casa.
Ci piace
…la magliettina nera che sfuma sul grigio, fino ad ora portatrice di vittorie in due occasioni su due e sempre con lo stesso passivo (0-3 anche a Francavilla Fontana).
Ci piace l’atteggiamento dei rossazzurri, lontano dal Massimino, degno di una squadra che vuole vincere questo campionato. Le disfatte “con rispetto”, dove l’atteggiamento arrendevole dei rossazzurri lasciava spazio ai vari “Maradona locali” di prendere in giro la nostra storia e il nostro blasone, sono ormai un lontano ricordo.
Ci piace la compattezza di un gruppo che va oltre gli aspetti lavorativi, ove magnifiche amicizie nascono e diventano il punto di forza di questa squadra nei momenti più difficili. In questo caso, grande merito a Lucarelli per il lavoro svolto sui singoli.
Ci piace la versione riaggiornata di Matteo Pisseri, un po’ in ombra ultimamente, capace di sventare un tiro ravvicinato a botta sicura di Franco, al 46′, con un istinto rossazzurro degno dei più famelici felini sul pianeta Terra.
Ci piace il ritorno al gol di Francesco Ripa, trascinatore della squadra grazie ad una doppietta che stende Rende e mugugni sul suo conto. Un gol su rigore e uno da opportunista, rapace di aria di rigore.
Non ci piace
Non ci piace l’approccio e l’apporto complessivo di Fornito, giocatore con notevoli doti tecniche, ma che rende sempre meno di quanto possa fare. Si nasconde tra le maglie biancorosse degli avversari e non riesce ad iniziare l’azione come si deve. Arduo il compito di sostituire Lodi, ma le chance devono essere sfruttate.
Non ci piace il Mazzarani mezz’ala, troppo arruffone e precipitoso al momento di dettare il passaggio filtrante o concludere a rete. Per almeno un tempo, nonostante il gol di Curiale, il Catania soffre maledettamente a centrocampo gli uno-contro-uno e i contrasti.
Per concludere…
Non ci piace la gente insana, quella che insulta l’uomo o la persona, soprattutto se non può difendersi o replicare. Questo è un atteggiamento da vigliacchi.
Non ci piace dare la gente già per spacciata, professionalmente parlando. Se un problema Ripa avesse avuto, è un problema di tutta la squadra. Il calcio è un gioco di squadra: si vince tutti, si perde tutti.
Le pagelle
Rende (3-5-2) – voto 6: Forte; Sanzone, Porcaro, Bambianchi; Viterriti (Godano 60′), Franco (Boscaglia 75′), Laaribi, Rossini, Blaze; Goretta, Ricciardo (Vivaqua 75′). A disp: De Brasi, Germinio, Marchio, Piromallo, Coppola, Felleca, Calvanese, Modic A., Modic M. All: Trocini.
Catania (3-5-2): Pisseri 7,5; Aya 7, Tedeschi 6,5, Bogdan 7; Semenzato 6,5, Fornito 5 (Caccetta 62′ 6), Bucolo 6,5 (Biagianti 62′ 6,5), Mazzarani 5,5, Marchese 6; Ripa 8 (Correia 72′ 5,5), Curiale 7,5 (Esposito 85′ sv). A disp: Martinez, Lovric, Djordjevic, Manneh. All: Lucarelli 7,5.
Arbitro: Massimi della sezione di Termoli.
Marcatori: 28′ Curiale; 53′ rig. e 70′ Ripa.
Ammoniti: Franco, Rossini; Curiale, Fornito, Bucolo.
Pietro Santonocito
fonte foto: calciocatania.it
ISCRIVITI ALLA MURAGLIA E PARTECIPA AI DIBATTITI DELLA SETTIMANA SULLE VICENDE DEL CALCIO CATANIA.
Questo articolo è stato letto 0 volte
Dalla curva: i commenti