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Istinto RossazzurroVersione completa

Quel giorno in cui Giorgio Corona zittì il Sant’Elia…

Christian Alessio

È il 10 settembre 2006. Siamo a Cagliari, capoluogo di regione sardo, precisamente al Sant’Elia, storico impianto della società locale. È la prima giornata di Serie A e ad affrontarsi sotto il sole di Sardegna sono Cagliari e Catania.

Prima di concentrarci sul match, focalizziamoci proprio sugli etnei. I rossazzurri vengono da un’estate memorabile culminata dalla doppia soddisfazione, prima della promozione nella massima serie e poi dalla gioia della vittoria del mondiale dell’Italia. C’è molto entusiasmo per gli uomini di Pasquale Marino, anche perché c’è una città che aspetta questo momento da ventitrè lunghissimi anni! Ad accompagnare il Catania ci sono ben quattrocento tifosi etnei presenti.
Tornando al match, Marino si affida ad un 3-4-3 con Pantanelli pronto a difendere i legni. Trio di difesa composto da Silvestri, Sottil e Stovini. A centrocampo Sardo e Falsini agiscono da esterni di centrocampo con Biso e Baiocco pronti a rinforzare la mediana. In avanti il tridente è composto da Mascara, Spinesi e Corona.

L’atteggiamento degli ospiti lascia stupiti tutti; si perchè non è contraddistinto dal classico catenaccio delle squadre che vanno fuori per raccimolare quanti più punti possibili. Anzi, il Catania sembra una squadra che già ha calcato i campi di Serie A. Marino è deciso: SI GIOCA PER VINCERE! Di contro c’è un Cagliari che presenta giocatori importanti per la categoria. Prendiamo il centrocampo, ad esempio, composto da Biondini, capitan Conti (figlio del grande Bruno) e Budel. In avanti il tridente è formato da Esposito, David Suazo (all’apice della sua carriera) ed un giovanissimo Simone Pepe. In difesa, ci penseranno Lopez e Chimenti tra i pali a dare tranquillità al comparto arretrato.

L’EPISODIO

Piccola premessa, il Catania è una squadra composta da giocatori che si trovano ad affrontare il massimo campionato professionistico da esordienti. Mascara, lo stesso Marino ma soprattutto Giorgio Corona. A trentadue anni è alla sua prima partita in Serie A. Scusate qual è il detto? MEGLIO TARDI CHE MAI? SI, SI ESATTO, PROPRIO QUELLO!
È il minuto cinquantacinque e Silvestri batte una rimessa laterale lunga che trova Mascara, il quale alza un campanile con Lopez che anticipa di testa Spinesi. Ecco, il momento tanto atteso. La sfera sembra quasi che cerchi proprio colui che a trentadue anni è alla prima partita di Serie A. Il pallone lo chiama e lui risponde con una bordata al volo dai venti metri che lascia di sasso il povero Chimenti. GIORGIO CORONA realizza il sogno di ogni calciatore e di ogni tifoso rossazzurro. IL PRIMO GOL IN SERIE A!
Il Sant’Elia è ammutolito, si sente solo il boato dei quattrocento tifosi rossazzurri presenti.
Un pomeriggio storico, da non dimenticare che ha regalato al Catania i primi tre punti dopo ventitrè anni in quella serie tanto attesa dal capoluogo etneo.

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