Presentazione Pino Rigoli:”Ho vissuto da catanese e sento il dovere di fare bene” [VIDEO]

Presentazione Pino Rigoli:”Ho vissuto da catanese e sento il dovere di fare bene” [VIDEO]
CONFERENZA INTEGRALE
Stamane, alle ore 11:00 in sala congressi di Torre del Grifo, si è consumata la presentazione del nuovo tecnico rossazzurro Pino Rigoli, ex coach dell’Akragas “dei miracoli” dell’anno scorso che ha manifestato tutto il suo interesse a fare bene ai piedi dell’Etna, lui che vive a Nicolosi, ma in provincia di Catania da una vita, anche se natio di Raccuja, in provincia di Messina. Conferenza pienissima di contenuti e di scoop importanti, condita dalle “esternazioni” simpatiche e di buon auspicio (ci auguriamo) del neo amministratore delegato Pietro Lo Monaco. Ecco alcuni stralci:
Lo Monaco:”La stagione si preannuncia difficile, ma vogliamo viverla da protagonisti. Sull’allenatore vi diedi una dritta nelle precedenti conferenze:«Quando salimmo in A , partimmo da un allenatore “terrone” (Pasquale Marino), esonerato ad Arezzo, ma con tanta voglia di rilanciarsi». Rigoli perché ha fatto tanti anni in categorie, per così dire, “inferiori” e ha vinto tanto. E’ un uomo che conosce la piazza e ha tanto voglia di far vedere quanto vale. Prima di presentare il tecnico vi dò un’anticipazione molto importante: abbiamo chiuso le inadempienze del 24 c.m.. Il ritiro comincerà dal 14 Luglio dove si partirà per una località del centro Italia.”
Rigoli:”Voglio ringraziare particolarmente Pietro Lo Monaco per aver apprezzato le qualità umane e professionali. Io sono figlio del vulcano, vivo a Nicolosi e passeggiavo in via Etnea da ragazzo come tutti voi. Immaginate quante motivazioni ho di fare bene. Mi permetto, tuttavia, di fare un accenno alla società dove ho lavorato l’anno scorso: sono stato molto bene e sono rimasto legato a loro e al popolo agrigentino.”
Staff tecnico. Rigoli:”In settimana avremo maggiori certezze per quanto riguarda lo staff tecnico, d’altronde fare la Lega Pro a Catania significa progettare il futuro di una squadra da serie A”. Lo Monaco:”Non mi sembra giusto parlare dello staff tecnico che collaborerà con Rigoli, visto che la conferenza è stata indetta per presentare lui. Lo faremo prossimamente.”
Le voci sugli altri pretendenti alla panchina. Lo Monaco:”E’ chiaro che c’erano altri papabili con cui confrontarsi, aggiungo inevitabilmente, per precauzione, ma Rigoli è stata sempre la prima scelta.”
Rosa attuale. Lo Monaco:”Ci sono 13 o 14 contrattizzati e in Lega Pro è difficile, soprattutto se alcuni hanno contratti belli corposi. Una cosa è piazzare giocatori in serie A, un’altra in Lega Pro. Tuttavia, chi deve rimanere sa già che rimarrà. Venerdì prossimo presenteremo due giocatori.”
Problemi societari. Lo Monaco:”Il Catania, è pubblico, ha mille e più problemi di carattere economico e per risolvere le inadempienze del 24 si sono fatti i salti mortali. La macchina l’abbiamo accesa col motore spinto, anche se ogni tanto dobbiamo scendere per spingerla. Mi sembra un film già rivisto e ricordo bene quando arrivai a Catania per la prima volta in che guai sguazzava questa società e poi sappiamo tutti in che modo ci siamo ripresi. Quindi non ci fasciamo la testa, rimaniamo fiduciosi perché non è qualcosa che non abbiamo già vissuto sulla nostra pelle. A Ventrone noi abbiamo dovuto versare 190.000 € di cauzione per rispettare i diritti che lui, in maniera preventivata, ha preteso. Non apro una discussione su questo tema altrimenti non ce la finiamo più. Castro? Penso lo sapete già tutti. C’è un debito di 500 e rotti mila euro che il Catania deve pagare al Racing. Non voglio nemmeno pensare a ciò che potrebbe comportare il mancato pagamento di questa cifra. Non commento neanche qui il resto, ma dico soltanto che è un loro diritto. Ci stiamo lavorando e non ci fermeremo se prima il Catania non sia davvero pulito da queste grane. Per quanto riguarda l’iscrizione al campionato non c’è da preoccuparsi. Anche a costo di far camminare il progetto tecnico un pelo dietro, bisogna pensare al risanamento. Ne va della credibilità di questa azienda.”
Contratti pluriennali. Lo Monaco:”Abbiamo il dovere di costituire contratti «eco-sostenibili». Ai giovani abbiamo il dovere di offrire contratti almeno biennali, perché se dovessero esplodere da un momento all’altro e non fossero più di proprietà, sarebbe una grave perdita per il nostro club che, in questa fase, non può proprio permettersi di fare regali a nessuno. Ad esempio, vi annuncio subito che il Catania ha già preso Matteo Pisseri, perché è stato uno dei migliori portieri della Lega Pro scorsa ed è fuor di dubbio che per lui si debba costituire un contratto biennale.”
Main Sponsor. Lo Monaco:”Il Catania ha firmato un contratto quadriennale con la Domusbet. Essa non opera solo nel campo del centro scommesse, quindi non trovo congruenze con ciò. E poi lo ha fatto il Milan in passato, non vedo perché non lo dobbiamo fare noi. Inoltre, il circuito delle scommesse è stato legalizzato, anche se io ho sempre cercato e continuerò a farlo anche adesso di combattere questo circuito che non mi piace. Detto questo, come diceva mio nonno:«un uomo per bene mangia un chilo di merda al giorno» e con questo ho detto tutto.”
Modulo e tattica. Rigoli:”Il 4-3-3 per me è solo un numero. Prima dobbiamo costruire la giusta mentalità vincente. Il centrocampo per me è una zona molto importante del campo, ma non è una sola. Dovremo scegliere gli uomini col giusto equilibro fra tecnica, aggressività e mentalità. Tutto ciò con l’ausilio del direttore.”
Ambiente e tifosi. Rigoli:”Io so come sente la squadra l’ambiente rossazzurro. La gente, alle volte, non compra nemmeno il latte ai figli pur di risparmiare i soldi per l’abbonamento. Sento molto il peso di fare bene e questo spero di dimostrarlo coi risultati. Se sono la stessa persona che allenava il Belpasso? Lo lascio dire a voi. Sicuramente ho preso tanti schiaffi in faccia e questo mi ha giovato. I giovani sono il futuro. Io avrò modo di confrontarmi con Argurio il quale, a sua volta, si confronterà col responsabile del settore giovanile e se dovesse esserci del materiale idoneo ed essere di aiuto al nostro progetto tecnico, che ben vengano.”
Serie A. Lo Monaco:”Noi ci confronteremo quest’anno con realtà che hanno qualche spicciolo in più di noi, ma se ricordate il passato, io vi promisi la serie A in tre anni e poi…? Non metto il carro davanti ai buoi. Vi annuncio, comunque, che ci siamo proposti col presidente federale per essere sede delle semifinali play-off della Final eight.”
Cosa si sente di dire a chi dice che lei è stato scelto perché costava meno di altri? Rigoli:”Questa domanda la dovete fare al direttore”. Lo Monaco:”Rigoli non è stato preso perché prende poco, perché poco non prende. Se consideriamo il fatto che gli abbiamo proposto un contratto biennale, solo questo basterebbe a rispondere ad una domanda così allegrotta.”
Di Grazia, Capuano e “vecchie” glorie. Rigoli:”Di Grazia è un giocatore con caratteristiche tecniche e mentali eccellenti. L’anno scorso si è messo in mostra ad Agrigento e aveva un gran bisogno di giocare. Tuttavia, dobbiamo ponderare assieme al direttore se è il caso di rischiare di bruciarlo o meno. Capuano è stato un punto di riferimento per me l’anno scorso e ha dato più del massimo di quello che poteva dare”. Lo Monaco:”Non solo Capuano, ma potrei dirvi di sei o sette messaggi da parte di Barrientos, LLama, Bergessio ed altri ex giocatori del Catania che verebbero anche a piedi in questo momento. Per quanto riguarda Spinesi, Mascara e Pantanelli, bè…sono un pezzo di storia del Catania. Con Spinesi devo parlare apertamente in questi giorni perché voglio proporgli un ruolo in società dove lui possa lavorare coi bomber attuali, al fine di toccare le corde giuste per farli rendere al meglio.”
Lo Monaco:”Voglio concludere dicendo che dall’anno prossimo esisterà la vera Scuola Calcio Catania, non perché non esistesse già, ma perché avrà le giuste attenzioni, primo e non solo per le divise ufficiali Calcio Catania. E se poi, da qui possano crescere dei piccoli talenti per il futuro, per noi, soprattutto in questo momento storico, sarebbe oro colato.”
Pietro Santonocito
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