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Modena – Catania: tanto rumore per nulla

Pietro SantonocitoAggiornato
Modena - Catania
Le condizioni dell'"alberto Braglia" di Modena a 24 ore dall'inizio della partita
Modena - Catania
Le condizioni dell'”Alberto Braglia” di Modena a 24 ore dall’inizio della partita

Un Modena – Catania che sapeva di esame di maturità per entrambe le squadre: i “canarini” per riavvicinarsi ai tifosi dopo una campagna acquisti un po’ deludente e gli etnei per curarsi dal “mal di trasferta”, con soli 2 punti portati in cascina lontano dal Massimino.

Purtroppo calamità naturali incombono solerti in questo teatro dai costumi sfarzosi. Nella notte tra il 5 e il 6 di Febbraio una coltre di neve ricopre il “Braglia” innalzandosi per più di 50 cm. Un bianco palcoscenico inizia a prender vita…e non parliamo solo del campo di calcio. Nella mattinata di ieri vengono adottate le misure comportamentali tipo, esigenti in questi casi: spargisale, teloni e uomini al lavoro per spalare, in tempi record, la neve dal rettangolo verde di gioco. C’è solo un “piccolo” (grande) particolare: la neve sciolta diventa fango! Dai, ragazzi… e come si fa a prevedere questo? Non saranno tutti scienziati “Quelli Che Organizzano I Campionati Italiani”(da ora in poi indicati con l’acronimo QCOICI). Bah! Probabilmente no.

Armati di cotanto amore per il calcio giocato (diritti televisivi, sponsor, ecc…) i QCOICI decidono di aspettare 1 ora prima dell’inizio della partita per esprimere un verdetto circa la disputa della partita. Modena - Catania i lavoriPiù che discutibile sembra una decisione alquanto esilarante da parte loro…ma il peggio deve ancora arrivare. Nondimeno problematico è stato il viaggio della compagine etnea, costretta, per ovvi motivi legati alla situazione climatica modenese, a fare scalo a Milano, prima di raggiungere il capoluogo emiliano.

I fiocchi di neve smettono di scendere giù, ma resta sempre il problema del fango. Si cerca, con successo, di “allontanare” le pozzanghere fangose dalle zone più importanti del campo, circoscrivendole alle fasce laterali non del tutto protette a dovere dai teloni. Sembra che la situazione tenda a migliorare, motivo per cui i QCOICI decidono che sia l’arbitro a dare l’ultimo verdetto…da far accapponare la pelle! Ore 15:00 – uno splash di qua, uno splash di là, ma la palla, ovviamente, non rimbalza né rotola nelle zone fangose. Ore 15:13 – controvertendo la volontà delle due società che era quella di giocare, il signor Daniele Chiffi di Padova decide di rinviare la partita a data da destinarsi, improbabile anche la possibilità di giocare il giorno seguente.

Questo è il risultato di un teatrino a dir poco fantozziano. Come anticipato in precedenza con un po’ di ironia, non ci vuole una laurea in meteorologia o climatologia per sapere che la neve sopra i teloni, se si scioglie, porta acqua. Modena - Catania si spala la neveEppure la GOS (Gruppo Operativo di Sicurezza), dopo una riunione alle 10:00 dello stesso giorno, aveva dato l’ok a far disputare la partita; spalatori che hanno lavorato (inutilmente poi) nel togliere il fango dalle zone nevralgiche del rettangolo di gioco, giocatori che effettuano il riscaldamento e 40 encomiabili tifosi catanesi infreddoliti ad aspettare di vedere una partita che tutti sapevano non si sarebbe mai potuta giocare, compresi i QCOICI. E poi? Poi si decide di dare la responsabilità all’arbitro Chiffi che, come da regolamento, deve verificare che il pallone effettui almeno 3 rimbalzi e rotoli per almeno 1 metro e che il campo sia praticabile nelle zone più importanti.

Domanda da 1 milioni di dollari: “Ma che senso ha tutto ciò?” Il senso è uno e non può essere altrimenti: i soldi. Troppi i conti da dare a grandi multinazionali, troppo business attorno al calcio, troppi gli interessi legati al Dio Denaro che si perde il contatto con la realtà. Parlando dell’aspetto puramente calcistico, sembra davvero palese che 50 cm di neve a 24 ore dall’inizio della partita avrebbero portato delle conseguenze devastanti al terreno di gioco. Se poi vogliamo ricordare ai QCOICI che i tifosi pagano per andare a vedere una partita, sembra giusto pretendere che esse vengano disputate nelle condizioni più favorevoli soprattutto a loro, sia locali che ospiti.

Questo scempio accade puntualmente quando si ha a che fare con problemi climatici. Ma è mai possibile che non si riesca ad imparare da quegli stati dove il clima è sempre pessimo ed evolverci un po’? Sembra di no. Tanto rumore per nulla, verrebbe da dire, rumore che non ha eco…ma solo una figura di “fango”, come i suoi responsabili.

Questo il pagellone che ci sentiamo di dare noi di Istinto Rossazzurro:

Modena FC – voto 6 ; Catania Calcio – voto 6; Quelli Dei Teloni (QDT) – voto 4; Spalaneve – voto 9, Spalafango – voto 9; Arbitro Chiffi – voto 5,5; TIfosi modenesi – voto 2 (per le palle di neve gettate ai giocatori a mo di “passatempo”); Tifosi catanesi – voto 10; QCOICI – voto -2 (come la temperatura allo stadio).

Video del primo sopralluogo dell’arbitro a 60 minuti dall’inizio della partita:

Di Pietro Santonocito

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