Chi è Mario Petrone? La Carriera del giovane neo-tecnico rossazzurro

Facciamo un focus sul neo-allenatore napoletano, sostituto di Pino Rigoli congedatosi ieri, presentato proprio oggi a Torre del Grifo da Pietro Lo Monaco.
La carriera di Mario Petrone in panchina inizia ad appena 25 anni, con una significativa e preziosa “gavetta” tra i dilettanti: Capri Isola Azzurra, Calangianus (prima promozione, dall’Eccellenza alla Serie D) e Tempio.
Dopo un’esperienza con il Saint Joseph nel campionato maltese, l’approdo alla Nuorese: nel 2006 il giovane Petrone conduce la formazione sarda alla promozione in Serie C2.
Archiviate le parentesi con Lumezzane e San Marino, ricomincia con grande determinazione dal Sanluri, in Serie D, e trasforma la squadra isolana, risollevandola dal fondo della classifica e completando l’annata con un buon piazzamento.
Il secondo atto sulla panchina del San Marino è caratterizzato dalla promozione in Seconda Divisione, datata 2012. Interrotto il rapporto con la società del Titano, mister Petrone assume nel 2013 la conduzione tecnica del Bassano: è un doppio successo, già in Primavera matura la promozione in Lega Pro ed a maggio arriva la “ciliegina sulla torta”, con la conquista della Supercoppa di Lega di Seconda Divisione.
Nel 2014, la chiamata dell’Ascoli: ottimo girone d’andata, epilogo con la partecipazione ai playoff che vale comunque la promozione in Serie B, altro traguardo prestigioso. La stagione successiva tra i cadetti non riserva i successi sperati, le strade del tecnico e della società marchigiana si dividono. La recente risoluzione consensuale del contratto consente a mister Petrone di affrontare una nuova sfida.
Chi lo conosce assicura: “Mario Petrone è un allenatore grintoso, lucido e determinato, agonisticamente sempre “vivo” e calcisticamente votato all’attacco. Predilige la difesa a 4 e spesso ha adottato il 4-2-3-1 e il 4-3-1-2 ma non ha preclusioni verso alcun sistema di gioco. Coinvolgere è, per lui, una parola chiave”.
Questo articolo è stato letto 0 volte

Dalla curva: i commenti