Lucarelli: “Resettiamo tutto in ottica play-off”. Russotto: “Dimostreremo il nostro valore ai Play-Off”

Alla vigilia dell’ultima gara della regular season col Rende al Massimino domenica alle 14:30, dopo la delusione di Matera parla mister Cristiano Lucarelli insieme ad Andrea Russotto nella conferenza stampa pre-partita.
Ecco le parole del mister:
“Nelle ultime tre partite in cui sono venuti meno i risultati potevamo prendere molto di più. Gli episodi sono stati completamente a nostro sfavore nelle ultime gare. Capisco che dal punto di vista del tifoso e del giornalista si guarda solo al risultato, ma col mio staff valutiamo sopratutto anche la prestazione. Contro la Juve Stabia abbiamo giocato per 95′ negli ultimi 30 metri. Trapani? Tre tiri in porta totali con due gol arrivati su nostri errori. Inutile dire che nel secondo tempo c’è stato solo il Catania. Solo è mancato il cazzotto del k.o. Matera? Sarebbe quarto in classifica senza penalità con un allenatore tra i migliori della categoria. Sia all’andata che al ritorno l’abbiamo fatto giocare di rimessa. Il pareggio a noi non serviva a nulla. L’unico risultato era la vittoria. Abbiamo giocato gli ultimi 6-7 minuti per il k.o., ma non ci siamo riusciti. Così l’ho visto solo a Reggio Calabria. Abbiamo avuto un sacco di occasioni per segnare. Non si può tornare indietro, bisogna svoltare, ogni occasione è buona per crescere per eliminare gli errori e far meglio di prima. Rimane il fatto che abbiamo realizzato un grande campionato. C’è più considerazione della nostra stagione fuori da Catania che dentro”.
“Con i due punti a Bisceglie, e i tre punti di domenica a Matera, la squadra sarebbe arrivata all’ultima curva giocandocela fino al 6 maggio. I torti arbitrali hanno penalizzato il nostro cammino ma è anche vero che è mancata la sgasata decisiva, così siamo costretti a fare i play-off. Abbiamo sempre lavorato col 4-3-3 e col 3-5-2. Ai play-off ci basterebbe anche una sola vittoria per andare in B, visto gli accoppiamenti. Noi abbiamo il dovere di non lasciare nulla per scontato. Non bisogna tralasciare nulla”.
“Quando la propria squadra perde, sono un tecnico che si prende le proprie responsabilità, anzi. Io non ce l’ho con i tifosi. In questo momento per me è delicato affrontare questo argomento. L’emotività esiste dappertutto, in tutti gli ambiti e in tutti gli sport. Tutto questo è accaduto durante la stagione, sia all’inizio che dopo la gara contro il Monopoli. Siamo una squadra forte e ai playoff sono convinto che incontreremo delle squadre che se la giocheranno e non si arroccheranno. Questo, per noi, sarà un vantaggio. Siamo competitivi su tutti i ruoli, far giocare Semenzato o Esposito, far giocare Lodi o Bucolo, Marchese o Porcino sarà la stessa cosa”.
“Il Rende è una squadra temibile, i calabresi hanno vinto tanto in trasferta e bisognerà stare attenti. Vogliamo chiudere al meglio il campionato. Fare 70 punti sarebbe tanta roba. Per me arrivare secondo o terzo cambia poco, a dir la verità. Non ne faccio una malattia. So bene che quando andrò via da Catania magari mi apprezzerete di più”.
“Russotto volevo che rimanesse a inizio stagione. Se ha giocato con un minutaggio limitato è una scelta condivisa con lo staff sanitario. Curiale si è allenato a ritmo ridotto per via del mal di schiena”.
Ecco le parole di Russotto:
“La squadra è stata creata per vincere il campionato e non siamo riusciti a farlo a causa di diversi fattori. Noi vogliamo tanto la Serie B e alle volte capita che ci sia anche nervosismo. Durante i playoff daremo tutto per conquistare la B tramite questo mini-campionato. Purtroppo l’infortunio ha rallentato le mie prestazioni dopo un buon inizio. I ragazzi hanno fatto bene anche quelli che poi sono tornati a gennaio. Non si è sentita tanto la mia mancanza anche perché siamo una squadra forte. Mi sento meglio dal punto di vista fisico. A livello di numeri siamo una squadra importante, che ha fatto tanti punti. Possiamo giocarcela con chiunque. Tutte le altre squadre che incontreremo avranno timore e rispetto per noi. Lucarelli? Un tecnico sanguigno, che ci tiene molto. Non è facile allenare a Catania, una piazza molto esigente. Ha fatto un buon lavoro così come lo ha fatto la squadra. Grande merito anche al Lecce che ha fatto uno straordinario campionato. Sarei potuto andare via, ma l’allenatore si è speso a livello personale per trattenermi. Si tratta di una squadra che ha disputato un ottimo campionato. Grande compattezza, formazione matura. Non è facile qualificarsi ai play-off nel nostro girone. Si riparte da zero, cercheremo di lavorare, di ricompattare la città perché abbiamo bisogno dell’apporto dei tifosi. Il Catania deve temere solo sé stesso. Rispetto di tutti e paura di nessuno.”
Questo articolo è stato letto 0 volte
Dalla curva: i commenti