Lo Monaco: “Ennesima tegola per il Catania, non mi spiego l’addio di Petrone, dopo Lecce vedremo chi sarà l’allenatore definitivo fino all’ultima giornata”

Prova a chiarire i motivi del gran caos scoppiato ieri con le inaspettate dimissioni di Mario Petrone dopo solo 23 giorni alla guida del Catania:
Queste le parole nella lunghissima conferenza odierna:
“Questa è l’ennesima tegola che ci è capitata, ovvero le dimissioni di Petrone. L’allenatore già l’indomani della partita contro il Melfi aveva manifestato questa sua volontà. Dopo diversi colloqui è stato irremovibile decidendo di abbandonare la guida tecnica, rinunciando al contratto in essere. Chiaramente è una cosa che ci ha lasciato perplessi. Le motivazioni le ha spiegate dicendo “ho fatto 4 punti in 3 partite e per un problema di coscienza non mi sento di andare avanti perché la sconfitta col Melfi mi ha toccato molto”, queste sono state le sue motivazioni.
Preso atto di questo abbiamo subito avviato la squadra verso un discorso di normalità. Giovanni Pulvirenti è stato nominato allenatore della prima squadra, da sempre tecnico della primavera, cresciuto in casa. In questo momento non farà mancare il suo apporto. Come ci sono rimasto? Non bene. Il risultato negativo col il Melfi non è stato eccezionalmente negativo, ma non come Agrigento. Non siamo gli unici in crisi in Lega Pro. Sono cose che fanno male ma sono cose che succedono. Abbiamo perso 16 punti contro squadre che lottano per non retrocedere. Però ne abbiamo fatti 46. Non abbiamo fatto un campionato peregrino. Da un lato apprezzo le motivazioni delle dimissioni, dall’altro è stato incurante delle conseguenze.
Ho appreso che si scrivono cose assurde sui social, che fanno il male del Catania. Mi preme sottolineare come sotto la mia gestione il Catania è sempre stato una società modello. Chi scrive su Facebook queste cose già intanto si è beccato denuncia penale da parte della società Calcio Catania e da parte mia. Il Catania non si tocca.
Il minuto di silenzio per Ciccio Famoso? Atto normalissimo, mi sembrano solo personaggi che vogliono diventare tali andando sui giornali col sedere degli altri. Tornando alla questione panchina.
Dal cambio tra Rigoli e Petrone il gruppo ha avuto uno smarrimento per il modo di interpretare lo stare in campo. Noi abbiamo grandissimi professionisti molto attaccati alla maglia. Ma il leader ed il trascinatore è un altra cosa. Baiocco era un leader, ma non è facile trovare questi giocatori. Pulvirenti era la scelta giusta per dare una continuità fino a Lecce. È anche un modo per responsabilizzare la squadra. Condizione fisica? Non è brillante. Magari non ne capirò un gran che ma sono mesi che spingo tutti a migliorare questo aspetto. La condizione atletica va di pari passo alla condizione nervosa.
Dopo le dimissioni di Petrone hanno chiamato in tanti per proporsi. Fino a Lecce andiamo con Pulvirenti senza escluderne un’eventuale conferma. Dopo Lecce vedremo come agire per il meglio. Non è facile ad oggi trovare dei tecnici che vengano per 10 partite. Bisogna stare molto attenti. Un’idea per il futuro l’abbiamo già. Intanto giochiamo a Lecce poi valuteremo con serenità.
Il ritorno di Rigoli? Intanto andiamo fino a domenica poi sceglieremo. Pulvirenti è un uomo che gode la massima fiducia della società. È un tecnico che ha concetti di buon livello che è sempre cresciuto in questa realtà. È doveroso da parte nostra valutare anche la possibilità di confermarlo”.
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