L’Akragas supera il FLOP Catania

Nell’ennesimo oltraggio alla Città di Catania, anche la vicina Akragas riesce a spuntarla su questi loschi individui dell’organico Rossazzurro che continuano a denigrare questa maglia. Un uomo solo prova a lottare ma è tutto vano. Ci asteniamo a commentare dettagliatamente ogni episodio. La società si rifugia in corner entrando in silenzio stampa.
I tifosi sperano solo di arrivare a maggio salvi in qualche modo, e nemmeno l’aiuto divino sembra essere dalla nostra parte.
TOP
Falcone – È l’unico a crederci sempre, anche se era già tutto finito. Trova il gol (al 90% suo, non si sa se verrà attribuito a Lupoli, ma poco importa) a testimonianza della voglia di non arrendersi ma 1 uomo con questa mentalità su 10 non basta.
FLOP
Pelagatti,Bergamelli e Nunzella– Gli errori individuali e collettivi del reparto arretrato sono da brividi. L’umiliazione arriva con la terza rete, basta rivederla. Pelagatti perde in nervi dopo aver procurato il rigore, sbaglia due gol su calcio d’angolo in cui bastava colpire il pallone in maniera elementare
Calil – Ha amnesie clamorose in fase di finalizzazione. Davvero lontano parente dell’attaccante della prima parte di stagione ma è la stessa cosa che diciamo nel post-partita di tutti i match del girone di ritorno. La “traversa” nel finale è l’emblema di un giocatore che ha litigato con il pallone e che diventa cieco in area di rigore.
Agazzi e Di Cecco–. Ubriacati totalmente nell’azione del gol di Messi…Ops…Di Grazia. Non creano niente anzi distruggono perdendo palloni e non mettendo un singolo accenno di forza nei contrasti con gli agrigentini.
Bombagi – Non riesce a ripetere la prestazione sfoderata contro la Juve Stabia. Sbaglia due incornate che potevano essere vincenti su gli sviluppi di alcuni calci d’angolo. Il rosso sottolinea il suo carattere ancora immaturo.
Questo articolo è stato letto 0 volte

Dalla curva: i commenti