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Juve Stabia – Catania 0-1: col cuore si vince. Top e flop

Pietro SantonocitoAggiornato
Juve Stabia - Catania 0-1 - col cuore si vince - Top e flop
fonte foto: catania.meridionews.it

Sontuosa prestazione, tutto cuore e grinta, da parte dell’undici etneo, capace di agguantare la vittoria negli ultimi 5 minuti di recupero, dopo una partita rognosa contro un ottimo avversario. Juve Stabia – Catania 0-1.

Juve Stabia 0-1 Catania – 18/11/2017. Il match di cartello della giornata 15 del campionato di serie C 2017/18 ha visto vittoriosa la formazione di Cristiano Lucarelli, contro quella dell’ex rossazzurro Fabio Caserta. Primo tempo convulso, con occasioni da una parte e dall’altra, ma nel secondo tempo il tecnico livornese gioca la carta Mazzarani, che risulta decisivo firmando il gol vittoria su calcio di punizione al 93′. La spunta la squadra che, inevitabilmente, ci ha creduto di più, quindi onore e gloria per questi ragazzi che hanno disputato una vera e propria battaglia e ne sono usciti vincitori. Ecco i nostri top e flop:

TOP

BOGDAN – IL CATERPILLAR: L’appellattivo è sempre riduttivo nei suoi riguardi, considerata anche la continuità di prestazioni che lo sloveno sta offrendo sino ad ora. Indispensabile nel risolvere situazioni complicate, coprire gli errori dei compagni o saltare di testa. Asettico di sentimenti, espressioni facciali o smorfie di dolori, fa paura a chi gli sta vicino. Un incubo per gli attaccanti stabiesi.

LODI – LA CLASSE INFINITA: balbetta un po’ nell’entrare coi tempi giusti in moto, tempo necessario per mettere in atto un piano che lo renderà protagonista per tutto il match: avanzo il raggio d’azione e vengo a prendere palla 20 metri più in avanti. Infatti, la differenza tra il Lodi del primo tempo e del secondo tempo è sostanziale, perché riesce a far venire ischemie cerebrali a Viola e compagni, che si innervosiscono e beccano cartellini. Alcuni “colpi di triangolo stile playstation” fanno venire voglia di tornare bambini e di riprendere in mano un joystick, peccato che Di Grazia e Russotto, evidentemente, non hanno mai usato questa console…perché non lo capivamo.

MAZZARANI – L’ARCIERE: su di lui abbiamo speso tante parole, pregi e congetture, facendolo diventare uno dei personaggi principali della saga HOPE che stiamo realizzando per tutti i tifosi rossazzurri. Entra e pressa come un forsennato dalla metà campo in poi, tutto fuorché quello che siamo abituati a vedere di lui. Destino vuole che quella punizione, stavolta, la batta lui, perché il genio risiede nella sregolatezza di fare tutto il contrario di quello che la testa sussurra. Il risultato? Una bellissima punizione bassa che elude l’intervento di tutti e zittisce il “Romeo Menti” e i suoi tifosi.

CACCETTA – JEEP 4WDL: Se Bogdan macina gli avversari, lui livella il terreno e lo pulisce, adattandolo alle scarpette educate di Lodi, che ringrazia con una certa riverenza. Va sempre a marce ridotte, ma sa inserirsi anche negli spazi più angusti e proibitivi, tra le maglie giallo-blu. Lo premiamo anche per il grande spirito di sacrificio nel saper coprire la cattiva prestazione di capitan Biagianti, oggi non in giornata.

FLOP

RUSSOTTO – MODALITA’ CORTO-CIRCUITO: Ormai lo conosciamo bene e di calli ne abbiamo ovunque, vedendolo giocare. Dipende tutto da quel tastino piccino piccino che risiede nella sua testa e che innesca la modalità corto-circuito o super star secondo un numero casuale random da 1 a infinito. In poche parole, decifrare come deciderà di giocare Andrea è come pronosticare una vittoria dell’Italia nei mondiali nei prossimi 8 anni. Peccato, perché sarebbe bastato il suo 20% in questa partita per evitare la tachicardia a fine partita. Lo diciamo: “Russotto nuoce gravemente alla salute dei tifosi”…nel bene e nel male.

BIAGIANTI – CROISSANT SENZA CREMA: Eufemismo dettato dalla gratitudine che proviamo nei suoi riguardi, non rendicontata nella gara odierna. Sempre ottimo in interdizione, ma sbaglia una quantità industriale di palloni, ciccandoli, ciabattandoli o sporcandoli nonostante si trovasse poco pressato. Un po’ come se il pasticcere facesse degli ottimi croissant…ma si dimenticasse la crema, la nutella, la marmellata, ecc…

Pietro Santonocito

fonte foto: catania.meridionews.it

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