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Il Pagellone di Vicenza-Catania

Istinto RossazzurroAggiornato
il pagellone di Istinto Rossazzurro

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Proponiamo di seguito le pagelle di Vicenza-Catania, match conclusosi con uno scialbo 0-0, risultato che però regala un punticino importante agli etnei in chiave salvezza.

Gillet 7 : se il Catania non capitola, è soltanto per merito suo. Il belga si supera, infatti, nei primi minuti con un doppio intervento spettacolare sulle botte a distanza ravvicinata prima di Laverone, e poi di Petagna. Salva il risultato anche alla mezzora della ripresa, quando vola ad agguantare il sinistro di Di Gennaro dal limite dell’area di rigore.

Capuano 4: serata decisamente no per il difensore napoletano. E’ suo il clamoroso liscio che da il via all’azione più pericolosa creata dal Vicenza nell’arco di tutta la partita. Rischia grosso quando stende Spinazzola all’interno dell’area di rigore rossazzurra: il rigore per i biancorossi era netto. Peccato, per uno come lui questi errori non sono ammessi.

Ceccarelli-Schiavi 6: tengono in piedi la retroguardia etnea dignitosamente, rimediando anche ad alcune incertezze dello svagato Capuano. Bisogna però ammettere che il loro compito sia stato estremamente agevolato dall’infortunio di Petagna, il quale ha costretto Marino a giocare tutto il resto del match senza una prima punta di ruolo.

Parisi 6: il giovane terzino nativo di Siracusa fa su e giù lungo la fascia per tutta la partita, finendo inevitabilmente con i crampi. Da ammirare l’impegno e l’abnegazione soprattutto in fase difensiva,mentre c’è da migliorare la spinta in avanti e la qualità dei cross dal fondo.

Odjer 6: fa quel che può nella mediana etnea,non potendo contare sull’aiuto di Sciaudone. Corre, fa girare il pallone e da tanti calcioni agli avversari;già ammonito,però, viene graziato dall’arbitro che gli nega il secondo giallo dopo un durissimo fallo su Di Gennaro. Ha davvero tanta personalità e, per un classe 1996, non è cosa da poco.

Sciaudone 4.5 : da diverse settimane è irriconoscibile, lontanissimo parente del giocatore ammirato nelle prime uscite del ‘ nuovo’ Catania. Arruffone e svogliato nelle giocate, gli farebbe bene forse un po’ di panchina per ritrovare la forma dei tempi migliori. Davvero deludente. Dal 57′ Escalante 5: sbaglia ancora una volta una quantità infinita di palloni, facendosi notare soltanto quando rimedia l’ennesima ammonizione del suo campionato. Ci si chiede dove sia andato a finire il talentuoso mediano visto durante l’era Sannino.

Mazzotta 6: stesso discorso fatto per Parisi. L’ex crotonese da tutto in campo, riuscendo sempre a portare la pagnotta a casa. Il miglior acquisto finora della sessione invernale, senza ombra di dubbio.

Rosina 6.5: fa tutto quel che c’e da fare in campo. Lo si trova ovunque, sia a centrocampo a sopperire alla mancanza di un vero regista e a far girare il pallone, sia nei pressi dell’area del Vicenza a cercare di imbeccare le punte, ma addirittura anche dietro a difendere. E’ indiscutibilmente il faro della squadra di Marcolin, anche se non riesce ancora a tirare fuori il coniglio dal cilindro che servirebbe al Catania per portare a casa partite come questa.

Castro 6: ancora tra i migliori in campo, l’argentino si muove lungo il fronte d’attacco, cercando di far male alla difesa biancorossa.Ci prova con un tiro da fuori addomesticato maldestramente da Vigorito e tenta varie volte di combinare con Calaiò, vanamente.Dal 90′ Rossetti SV

Calaiò 5: serata opaca per l’attaccante palermitano, totalmente isolato in avanti e incapace di lasciare il segno nel match.Dal 63′ Maniero 5: stesso discorso fatto per Calaiò, ne più nè meno.

Marcolin 6: giunge a Vicenza col chiaro intento di portare a casa il punticino, e ci riesce. La squadra è compatta e ordinata,e non concede nulla ai padroni di casa fatta eccezione per lo svarione di Capuano. Il tecnico etneo dovrebbe, però, tentare di osare un po di più, perchè, data la disastrosa classifica dei rossazzurri, pareggiare in trasferta potrebbe non bastare più.

di Daniele D’Alessandro

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