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Istinto RossazzurroVersione completa

A A A goal cercasi. La situazione del reparto avanzato.

Vincenzo La Rosa

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E’ noto come risulti essenziale che, per vincere una partita di calcio, devi necessariamente mettere l’amata sfera di cuoio alle spalle del portiere avversario…. almeno una volta in più dei tuoi antagonisti. Nell’annata appena trascorsa i guai, in casa Catania, sono stati sinonimo di “scarsa vena in fase di realizzazione”. La calda estate farà soffiare lo scirocco di mercato nel più breve tempo possibile…e sicuramente a Torre del Grifo nessuno ha voglia di perdere l’occasione per abbronzarsi. Poco, forse nulla, sul piatto delle indiscrezioni dal contorno delle trattative è ancora stato servito dagli chef di Via Magenta. Ma le ipotesi non mancano.

Perni. Forte di un contratto che lo lega al variegato panorama Etna-Jonio, Andrea Russotto, talento romano giunto nel capoluogo siculo dopo la cessione per mano della Salernitana (i granata ne acquisirono le prestazioni all’indomani di un triennio passato con addosso la casacca del Catanzaro), ha già fatto intendere a chiare lettere di voler onorare il suo vincolo fino al scadenza naturale (30 Giugno 2018). Elemento di spessore, proporzione inversa ai nervi mostrati sul rettangolo verde di gioco, il ragazzo ha già respinto il Padova, pronto a divenire il punto cardine sull’out offensivo di destra. Reduce da un campionato contornato da luci ed ombre, Caetano Calil, ha mostrato ed espresso alla dirigenza la propria voglia di riscatto. Una prima metà di stagione altisonante, con 9 reti all’attivo, seguita da una seconda parte catastrofica. Tra rigori sbagliati ed occasioni limpide mandate in mal’ora il brasiliano mette a referto il magrissimo bottino di 2 reti. Sacrificato da Pancaro nel ruolo di punta (parliamo tatticamente di una seconda punta) il ragazzo ha reso pochissimo in virtù di un posizionamento tutt’altro che congeniale. Rimarrà agli ordini del nuovo tecnico (offerte irrinunciabili permettendo) stavolta per far da spalle a chi, il centroavanti, la fa di mestiere.

Tanti punti interrogativi. Chi sarà valutato in ritiro, chi potrebbe andare via ancora prima. Elio Calderini, primo acquisto del Catania post “Treni del Goal” è un’ala dai grandi margini di miglioramento. Troppe serpentine ed un sentimento di profonda gelosia nell’atto di passaggio palla, potrebbero allontanarlo dall’orbita Catania. Il Cosenza, squadra dal quale proveniva a parametro zero, si è rifatto sotto. Contratto che scadrebbe nel 2017. Luigi Falcone, anch’esso in scadenza nel 2017, è un’ala sinistra dalle grandi capacità. Non ha sfigurato a Catania, come nelle sue precedenti avventure in Serie B. Grande attaccamento alla maglia. In ombra nell’ultimo scorcio di stagione rappresenta il più grande “punto interrogativo” che si paleserà dinnanzi al nuovo tecnico rosso azzurro. Andrea Di Grazia. Qualcuno si mordicchia ancora le mani pensando come il prestito all’Akragas abbia fatto letteralmente esplodere il talento “Made in Catania” in un momento, parallelamente, nerissimo attraversato dalla squadra etnea. Il ragazzo, nonostante abbia sfoggiato il proprio talento alla corte di Rigoli, potrebbe nuovamente far le valigie…forse verso verso Agrigento.  Maks Barisic. Sloveno pupillo di Argurio. Durante la giovane età ha fatto faville nei settori giovanili di Catania e Milan. Il ragazzo, classe 1992, è di ritorno da Messina (con i peloritani 2 reti messe in saccoccia). Classica stazza da centroavanti. Stazza che a Torre del Grifo non ha maturato i suoi frutti. Complice l’amicizia con il neo DS potrebbe essere valutato durante la prima fase della preparazione estiva.

Chi torna. Mattia Rossetti, una rete nella sua breve esperienza nella Lupa Castelli Romani, è nuovamente a disposizione del Catania, con un destino che sembrerebbe contrassegnato dal vocabolo cessione. Il Torino, formazione Primavera, sta tentando di persuadere il calciatore che tra B e Lega Pro ha maturato quell’esperienza che potrebbe davvero fare la differenza all’interno del gruppo granata gestito da Coppitelli. Bruno Petkovic è stato riscattato dal Trapani. Ci ha visto lungo il buon Serse Cosmi. Il croato, dopo campionati al dir poco anonimi, si è messo in evidenza producendo fortune sportive ai granata, economiche ai rosso azzurri. Ci lascia il gigante Gianvito Plasmati. Tornato al Catania dopo l’avventura in terra di Albione, il materano ci ha messo anima e cuore entrando a far parte dell hit parade “beneamini” dei supporters etnei. Addio scontato. Contratto in scadenza e rinnovo che non avverrà. L’approdo di Lo Monaco ha certo complicato la militanza nel club dopo i trascorsi legali e “calligrafici” di non molto tempo addietro. Fine prestito, fine agonia. Arturo Lupoli poteva rappresentare la ciliegina sulla torta del mercato invernale. In verità nessuno acuto da parte dell’esterno ex Arsenal che mestamente ritroverà il Pisa in B al suo ritorno.

Attesa. Nulla ancora di deciso per il giovanissimo Francesco Felleca. Prelevato dall’Aversa Normanna pende su di esso la possibilità del riscatto. Axel Gulin, utilizzato con il contagocce, è in proprietà della Fiorentina. Approdava a Gennaio dopo la scarsa presenza tra le fila del Pordenone. La posizione di Under avrebbe fatto gola alla dirigenza intenta a trattare con il club viola il semplice rinnovo del prestito.

Virtuali. Non è scoop né rappresenta una sorpresa. L’asse Catania-Roma regalerà al nuovo mister due giovani e talentuosi profili per il reparto avanzato. Giammario Piscitella (esterno sinistro) è prontissimo a dire si al Catania. Ultima stagione al Bassano. Con i veneti ha conquistato l’accesso ai play offs. Curriculum da non sottovalutare, con Serie A alle spalle ed Under 21 in corso d’opera. Stefano Pettinari. Parliamo di una punta che ha militato tra Vicenza e Como, dopo aver messo a referto 11 reti a Crotone. Esperienze in Serie B ed ora lo sposalizio con un progetto serio in Serie C. Il ragazzo è abile a ricoprire tutti i ruoli dello scacchiere offensivo. Sacrificio che ne ha , purtroppo, condizionato il proprio record di realizzazioni.

Obiettivi. Ernesto Torregrossa è l’indiziato speciale. Nisseno, ultima stagione a Trapani dopo Crotone, rientra all’Hellas Verona detentore del cartellino. Obiettivo difficile. Il bomber, almeno fino a Gennaio, sarebbe propenso a vestire la maglia scaligera. Amato Ciciretti. Utopia. Giovane che Lo Monaco ha stimato così tanto da averlo preso a Messina, attualmente discute il rinnovo del prestito tra la Roma ed il Benevento, compagine con la quale ha trionfato in campionato. Francesco Tavano. Parametro zero dopo il non rinnovo del contratto ad Avellino, goleador storico dell’Empoli. Il suo nome viene accostato ai rosso azzurri. In verità tra le due parti nessun contatto. Attenzione. Nel mirino ci sarebbe invece finito Pietro Arcidiacono. Catanese di nascita, il classe 88, accettò il trasferimento al Foggia dopo i primi sei mesi alla Juve Stabia. In quell’occasione i “satanelli” lo strapparono proprio a Pitino. Nome che torna di moda e, stavolta, da non escludere che i discorsi si possano diversamente approfondire. Menzione a parte spetta a Cosimo Chiricò. L’esterno, manco a dirlo, del Foggia rientra in taccuino ogni sessione di mercato dal 2012 ad oggi. Il trequartista difficilmente lascerà la Puglia, complice il rinnovo di Roberto De Zerbi contrario ad una sua eventuale cessione.

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