Fra 3-4 anni l’Europa League


Serata interessante e piena di contenuti quella di ieri sera ad “Antenna Sicilia” con ospite Pablo Cosentino, l’attuale amministratore delegato del Catania, dove si sono toccate parecchie tematiche. Poche le risposte sulla stagione deludente del Catania, tanti gli spunti sul futuro della squadra rossazzurra, non ultimo l’ormai ricorrente tema dello stadio.
Tema 1: Mr Risorsa
La prima domanda in studio ripercorre il pensiero del popolo rossazzurro durante tutta la stagione appena conclusa, ovvero: “Perché Pulvirenti la definisce una risorsa?” La risposta del belloccio argentino è stata: “Questa domanda la dovete fare a Pulvirenti”. Capitan Ovvio alla riscossa!… ci viene spontaneo dire. Di certo non ci si poteva aspettare una risposta diversa.
Tema 2: Crisi economica del Catania
“Se il Catania acquista un ragazzo polacco classe ’92, non possiamo parlare di una società in crisi economica”. E’ Michal Chrapek, centrocampista polacco del ’92, acquistato dal Wisla Cracovia a titolo definitivo. La risposta lascia ancora qualche perplessità.
Tema 3: Le generalità sulla recente annata
Su tale questione Pablo, ancora ermetico, preferisce non parlare “per impegnare le sue attenzioni sul futuro imminente”. L’ad continua affermando che “resterà al Catania solo chi ne avrà realmente voglia”, elogiando Fabian Rinaudo per aver dimostrato il suo attaccamento alla maglia dal primo giorno in cui ha messo piede in terra etnea. Nonostante tutto sembra che il buon centrocampista argentino non sarà riscattato, data la proibitiva quota di 5 mln di euro stabilita proprio dallo Sporting Lisbona, club che ne detiene il cartellino.
Tema 4: Chi è l’attaccante già acquistato dal Catania per la cadetteria?
“Un attaccante ha già firmato”, così l’ad. Si fanno i nomi di Pavoletti, Jonathas, Calaiò e Ardemagni, in cui niente trapela di concreto dalla bocca di Cosentino. Certo è che bisognerà gestire anche i rientri dai prestiti e le comproprietà di gente come Pietro Terracciano, Giuseppe Messina, Luca Calapai, Federico Moretti, Fabio Sciacca, Panagiotis Tachtsidis, Raphael Martinho, Edgar Cani, Mirco Antenucci, Andrea Catellani, Alfredo Donnarumma, Maks Barisic, Souleymane Doukara, Maxi Lopez.
Tema 5: Fra 3-4 anni in Europa League
La dichiarazione più importante di tutte. Qui Pablo Cosentino va direttamente in All In, come suggerirebbero i giocatori di poker texano, davanti ad alcuni invitati in studio della stampa locale e nazionale che, subito, annotavano nei loro taccuini. “L’intenzione è quella di riuscire a disputare almeno un paio di partite in Europa League entro 3 o 4 anni, perché abbiamo una struttura societaria e un centro sportivo invidiabile in tutta Europa. Se non dovessimo riuscirci allora io personalmente avrò fallito”. Sarà la verità o solo una strategia come un’altra per accaparrare qualche abbonamento in più? In ogni caso Pablo ci ha messo la faccia, in attesa che le parole vengano tramutate in fatti concreti. Ai posteri l’ardua sentenza.
Tema 6: Lo stadio
Si presume sarà completato entro la fine del 2015. La struttura dovrebbe assomigliare a quella dello Swansea, con 30.000 posti a sedere, tutti i settori al coperto e niente pista di atletica. Con le nuove riforme sugli stadi saranno inaugurati cinema e risto-bar che daranno un altro tocco all’inglese a quello che potrebbe risultare uno dei più importanti progetti d’Europa. Staremo a vedere.
Questi, in sostanza, i temi caldi della serata. In generale ci è sembrato un Pablo Cosentino abbastanza determinato e convinto nelle sue dichiarazioni, ma anche un po’ troppo. Pensare già all’Europa League, dopo una stagione come quella appena trascorsa, può far storcere il naso anche al primo degli ottimisti. Prima dell’Europa League bisognerebbe pensare a ritornare subito in A, dove il Catania merita di stare, ma questo sia lui che Nino Pulvirenti lo sanno bene. Tanti bei progetti e tante belle parole, ora, però, ci vogliono i fatti… come direbbe il grande Totò… “‘CCA NISCIUNO E’ FESS“.
Di Pietro Santonocito
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