Focus Rende: tanti giovani e nulla da perdere

Prossimo avversario dei rossazzurri, il Rende di Bruno Trocini. La neopromossa che stupisce ospita il Catania e insegue un sogno…
Non è chiaro come gli intrecci del destino, calcistico e non, possano dar vita ad un fascino diverso ad ogni partita. D’altronde, questo è il calcio e nessuno può dichiararsi vincitore semplicemente mostrando il blasone. È il caso del Rende, squadra di calcio del comune (35.586 abitanti) della provincia di Cosenza, ove è ubicata l’Università della Calabria, il più grande campus universitario d’Italia (nonché uno dei migliori atenei).
La città
La “movida” rendese è legata alle attività dei giovani studenti, soprattutto nella serata. Ma non è tutto, infatti, il paese è ricco di attività commerciali, concentrate soprattutto nel quartiere “Commenda” (dove è presente lo stadio Marco Lorenzon) e in Via Rossini.
Il centro storico è situato su un territorio prevalentemente collinare, in antichità denominato Arintha, ove sono situate parecchie chiese, fra cui la Matrice di Santa Maria Maggiore ed il Castello Normanno. Non mancano i luoghi di cultura e di arte, come il Centro per l’arte e la cultura intitolato ad Achille Capizzano, sede di mostre e convegni sull’arte locale ed internazionale, ed il MAON Museo d’arte dell’Otto e Novecento.
Gli eventi rendesi più famosi sono il “Settembre rendese“, giunto alla sua 52esima edizione, che comprende una serie di concerti ed eventi sparsi in tutta Rende, e “La notte dei ricercatori“, evento promosso dall’Università della Calabria che rientra fra gli eventi di maggior sfarzo.
La popolazione rendese vive principalmente di edilizia, anche se l’agricoltura è stata l’attività di maggior interess prima del boom economico del settore terziario. Hanno un particolare prestigio le industrie del legno, delle piastrelle e vasi ed il Parco Industriale di Rende diventa sempre più importante.
È chiaro che l’Università della Calabria, con i suoi quasi 40.000 iscritti e situata nel quartiere di Arcavacata, rappresenta l’attività di maggior spicco in assoluto, capace di muovere il commercio, l’edilizia e tutta l’area urbanistica cosentina. Grazie a concerti, conferenze, cinema, attività letterarie e mostre scientifiche la qualità della vita di Rende è aumentata notevolmente nell’ultimo ventennio.
La squadra
L’euforia della promozione si respira profondamente nell’ambiente calcistico biancorosso, visti i risultati racimolati sino a questo momento. Il quinto posto in classifica, in coabitazione con il Virtus Francavilla (altra sorpresa del campionato), permette alla formazione allenata da mister Bruno Trocini di giocare con entusiasmo e scioltezza ogni partita.
Nelle vene del tecnico cosentino c’è tanta serie C, C2 nella fattispecie, con tre campionati di serie C1 nelle file della Reggiana. Conosce la piazza, è giovane e gode della fiducia della piazza, avendo riportato la società in serie C dopo ben 33 anni.
Il trend delle ultime tre partite non è felice: sono arrivati due pareggi a reti inviolate contro Casertana e Cosenza e una sconfitta deludente ad Andria che ha ristabilito tutti con i piedi per terra.
Il bilancio in casa vede i biancorossi vittoriosi per 5 volte, con un pareggio e 2 sconfitte. Fuori casa i tre punti sono arrivati solo in due circostanze, insieme a 3 pareggi e 4 confitte, per una media punti globale, fra casa e fuori casa, di 1,47 punti.
Ma la formazione calabrese sa cambiar pelle anche a partita in corso: il modulo più spesso proposto è il 3-5-2, impiegato in 14 partite su 18, che ha fruttato 21 dei 25 punti totali. Nelle restanti 4 partite si è giocato col 4-4-2, racimolando solo 4 punti.
Trocini dispone di una rosa ampia: sono ben 27 i giocatori a disposizione, con soli 5 stranieri. L’età media è di 23,4 anni con molti ’96, ’97 e ’98 in rosa.
Fra questi, il portiere Francesco Forte è la pedina di maggior spicco della squadra. Cresciuto nelle giovanili della Vigor Lamezia, è stato acquistato dal Carpi il 12 Luglio 2013 e girato in prestito a Gavorrano, Aversa Normanna, ancora Vigor Lamezia e Maceratese, società da cui è stato prelevato in prestito con riscatto gratuito.
Il trio difensivo è formato dall’esperienza di capitan Francesco Pambianchi, con un passato tra Parma, Foggia e Spal, Pasquale Porcaro (classe ’88, ex Avellino e Reggina, lo scorso anno alla Sicula Leonzio) ed il giovane classe ’97 Mattia Sanzone.
A centrocampo spicca la classe del metodista bosniaco, classe ’96, Andrej Modic, proveniente dal Milan. A suo sostegno, troviamo la sostanza di Matteo Boscaglia (classe ’96 proveniente dalle giovanili del Rende) e Francesco Vivacqua, cosentino di nascita ed ala destra per natura, ma adattato a centrocampo. Sugli esterni agiscono Alessandro Godano (classe ’97, seconda stagione consecutiva in biancorosso, prelevato dalle giovanili del Crotone) ed il francese Allan Blaze, classe ’94 scoperto dal Genoa.
In attacco, il duo composto dai lungagnoni di 1,90 m Giovanni Ricciardo e Riccardo Rossini fornisce gol e una certa fisicità, utile contro difese spigolose.
Proprio Riccardo Rossini è il capocannoniere della squadra rendese a quota 3 gol, seguito dall’argentino (con passaporto italiano) Gustavo Actis Goretta a quota 2, utilizzato spesso a partita in corso. L’assist-man è invece Alessandro Godano con due assist-gol confezionati sino a questo momento.
Parliamo di un nucleo di giocatori abbastanza gagliardo e arcigno, come confermato dalle 25 ammonizioni collezionate sino ad ora. I più ammoniti sono sicuramente il portiere Forte (col vizietto di perdere troppo tempo nelle rimesse), Mohamed Laaribi e Denny Gigliotti, tutti e tre a quota 4 cartellini gialli. Proprio quest’ultimo ha rimediato, nell’ultimo confronto contro la Fidelis Andria, un doppio giallo che gli farà saltare la partita contro il Catania. Le espulsioni dirette sono, invece, a carico di Pasquale Porcaro, Domenico Franco e Gustavo Actis Goretta.
L’unica pecca sono le dimensioni dello stadio Marco Lorenzon, un impianto molto piccolo, con soli 5.000 posti a sedere. Rispetto a quanto detto in generale per la città di Rende, diciamo che il calcio non è uno dei maggiori punti di svago ed investimento.
Pietro Santonocito
fonte foto: calabriasport24.net
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