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Istinto RossazzurroVersione completa

FOCUS AVVERSARIO: Paganese, arma a doppio taglio.

filtamlovecataniaAggiornato

stemma-paganese-90Il Catania di mister Pino Rigoli cerca quella famosa continuità di risultati, quasi una chimera all’ombra del vulcano nel corso delle ultime stagioni, contro la Paganese,squadra costruita in extremis dopo i due tentativi di esclusione. Merito di un certo Fabrizio Ferrigno, proprio a Catania lo scorso anno. Confermato Grassadonia in panchina, ex allenatore del Messina negli anni di Lo Monaco. L’obiettivo salvezza sarebbe ottimo per i campani.

In Casa la Paganese ha vinto una sola volta, ottenendo un pareggio ed tre sconfitte; Fuori casa, invece, sono due i successi conquistati a fronte di altre tre battute d’arresto. Catanzaro, Messina (entrambe per 0-2) e Melfi (3-0) sono state le vittime degli “azzurrostellati“, che hanno impattato per 1-1 contro la Virtus Francavilla alla prima giornata ed hanno, poi, perso contro Matera (2-1), Casertana (0-1), Fidelis Andria (2-0), Monopoli (0-2), Cosenza (2-1) e Juve Stabia (1-2). Undici le reti messe a segno dalla formazione campana, mentre sono dodici quelle al passivo, un dato tutto sommato contenuto. Una compagine che lotta e il Catania lo deve capire dagli errori gia commessi (Fondi,Melfi,ecc…) . L’organico della Paganese è formato da ottimi elementi di grande esperienza per la Lega Pro, come Marruocco, Dicuonzo, Maiorano, Pestrin, Reginaldo e Antimo Iunco, affrontato in precampionato quando si allenava con l’equipe Sicilia. Anche i giovani sono in mostra: Silvestri, Longo, Parlati, Deli e Cicerelli ne sono un esempio. Mister Grassadonia ha mostrato una certa duttilità tattica in quest’inizio di stagione. Il tecnico, infatti, ha usato per la maggiore il 4-3-3 ed il 4-4-2, anche se preferisce la difesa a tre , in modo da sfruttare la spinta dei due esterni di centrocampo, abili nelle due fasi, e ad un trequartista adatto a dare sfogo all’azione offensiva, rifornendo le due punte. Reginaldo e Iunco rappresentano sicurezze dal punto di vista realizzativo. Il capocannoniere, però, non è un attaccante vero e proprio, bensì il trequartista Deli, autore di tre reti in nove partite.

Una partita da prendere con le pinze visto l’approccio del Catania in questa stagione con squadre di questo tipo. La Paganese è interessante, in tutto e per tutto, e pericolosa. Il Catania dovrà mettere in campo la versione di sé migliore, senza se e senza ma, senza sottovalutare l’avversario. La vittoria è d’obbligo. Un successo, invece, permetterebbe di cominciare ad ammiccare con la zona playoff, di mettere da parte il momento negativo del mese scorso e di prendere sempre maggiore fiducia sperando che la vittoria col Lecce non abbia fatto entusiasmare cosi troppo i rossazzurri…

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