Curiale:” Anche se segnamo poco siamo molto concreti… Meglio vincere che un mio gol”

Parla l’attaccante Davis Curiale nella conferenza classica pre-partita dove in questo round, il Catania affronterà al Massimino sabato alle 20:30 la matricola Sicula Leonzio già incontrata a fine agosto in Coppa Italia (vittoria per i rossazzurri in rimonta: 3-2)
Ecco le parole dell’italo-tedesco:
“Noi siamo una squadra solida rispetto al Lecce che segna tanto ma subisce tanto, quando andiamo in vantaggio cerchiamo di difendere il risultato. Noi segniamo meno ma subiamo meno. Io preferisco vincere che segnare sinceramente. Il reparto d’attacco ha fatto 11 gol ma io penso che i gol arriveranno, sia da parte mia che da parte di Ripa, ma se segna un difensore io sono l’uomo più felice del mondo. Ogni vittoria è sempre più difficile perché ogni squadra vuole fermare questo Catania. Ancora ci mancano tante vittorie per raggiungere il nostro obiettivo, ma noi non siamo sazi e non ci vogliamo accontentare. La Leonzio è una squadra da temere perché ci ha messo in difficoltà in Coppa Italia, ha giocatori che sono stati qui a Catania compreso il tecnico. Abbiamo più qualità di loro ma dobbiamo cercare di non sbagliare niente e stare concentrati fino al 95’”
“Giochiamo meglio con le squadre che giocano a viso aperto, facciamo fatica con le cosiddette piccole, perché si chiudono e cercano di farci male in contropiede. Sono di più queste squadre che quelle che vogliono vincere il campionato come noi. Quando gioco con Russotto io rimango a fare la punta centrale, ma con Ripa avrò modo di fare più movimento come fa Russotto con me. Ho giocato 5 partite da titolare segnando 3 gol compresa la coppa, la media a me sta bene, continuando così posso arrivare in doppia cifra. In queste partite ci siamo sacrificati per la squadra. Se la squadra non subisce gol è sì merito della retroguardia ma anche noi lì davanti facciamo tanti sacrifici. Voglio superare i 13 gol stagionali.
Sono felicissimo di essere qui a Catania e non vedo l’ora di ritornare il Curiale che tutti noi conosciamo. Catania e Lecce sono le piazze più calde in cui ho giocato. Qua si respira più aria positiva, è un ambiente che ci crede di più. A Lecce ogni volta che perdevi o pareggiavi venivi contestato, qui invece è diverso, dopo la sconfitta di Caserta i tifosi ci hanno applaudito. La nostra gente ci segue sempre e questa è la nostra carica in più e ce la dobbiamo portare fino alla fine”
“Il mister ha sempre fatto 5 cambi, significa che ha fiducia in tutti noi e che tutti siamo altrettanto forti. La competitività in allenamento è alta. Fuori casa troviamo campi non adatti alle nostre caratteristiche e alle nostre abilità, ma ci stiamo adattando perché vincere fuori casa è importantissimo: secondo me chi fa più vittorie fuori casa vince il campionato.”
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