Cu di ‘n Vergara ni fa ‘n Santu…u primu cauciu è do so!


Cu di ‘n Vergara ni fa ‘n Santu…u primu cauciu è do so!
Quando, davvero, non sai che scrivere perché la vena da “giornalista” (o giornalaio) iper-letterato si ottura, ecco che comincia a pulsare quella vena nascosta, assopita, dormiente e mai doma che ti porti dietro dalla tenera età. Quei proverbi triti e ritriti, ascoltati di “sfuggita” davanti ad una tazza di “Orzo bimbo”, dove imbevevi un pacco intero di biscotti Plasmon ad emulsionare insieme al pasticcio amorfo che ammuccavi a suon di legnate…a qualcosa dovevano servire! Eccome…
E tu, carissimo figlio della Proboscidina piccolina e ancora poco sviluppata, imparavi ad ammuccare. “Turutuppete a ‘stati…turutuppete u mmennu“, crescevi bello, sano e sustanziusu, a suon di pane, alivi e muttadella, con una maglietta rossazzurra sempre, rigorosamente ben stirata e lavata nell’armadio, pronta ad essere sfoggiata allo stadio contro l’Olbia o il Tricase o il Castrovillari. E sempre a tormentarti l’esistenza con questi proverbi, del tipo “Cu nasci tunnu non mori quattratu“, “Tri pila avi u poccu…u poccu avi tri pila“, c’era la tua nonnina cara.
Suvvia, toglietevi questa puzzetta sotto il naso anche voi, se vi siete scandalizzati per l’aver letto frasi di cotanto oltraggio alla formamentis giornalistica! Qui nessuno può esimersi dall’aver ammuccato almeno una volta nella vita. Ipocrita chi se lo nega. Perché adesso sei qui, dopo aver trepidato follemente, desiderato ardentemente e aspettato ansiosamente l’arrivo del messicano in Sicilia, a girarti i pollici irrequieto su come andrà a finire questa telenovelas mexicana por la compra de lo futbol Catania. Esperar y desear! Olè!
Gnamme! Vergara sbarca a Catania, insieme a quegli Alleati statunitensi rimasti ancora in vita dopo l’ultima venuta in Sicilia, con un bel jet privato, composto, tutto d’un pezzo…e cu lu gran sonno ca su stava pistannu che peri! Poi la visitina all’Atlantis Bay di Taormina, per poi fare rotta a Torre del Grifo dal direttor Lo Monaco che lo aspettava a braccia aperte. Un giretto di qua, un giretto di là, qualche bel selfie coi giornalisti “di primo pelo” e colloquio privato con il CDA Calcio Catania.
Udite, udite:”Offerta di circa 25 mln di euro di Vergara per l’acquisto di Torre del Grifo e Calcio Catania“, si legge qua e là. Pensavo che l’americano fosse venuto solo per chewin-gum e caramelle…e invece seriu è! Cose giuste! Peccato che le pretese di Finaria sono ben altre, tali da non voler svendere Torre del Grifo per meno di 58 mln di euro (esclusi i debiti), valore dell’immobile derivato dai costi necessari alla sua creazione. Toh! Ma guarda un po’! Non ci avrei mai giurato… Ma ancora non è nulla detto, perché Finaria sta valutando l’offerta! Allorché mi sovviene un proverbio, tratto dalle mie esperienze tongolesi/tibetane, del tipo “a iatta priscialora fici i figghi orbi”. Cara nonnina, sagge parole, mica stiamo comprando un cellulare? Ma nel frattempo siamo ormai al 2 Luglio…son dettagli.
Ora, cercando di escludere quel mercato “di nicchia” che molti organi di informazione avanzano al fine di far trasparire ciò che di realmente concreto c’è, basato su fatti, documenti e testimonianze concrete, esiste anche quella parte di “(dis)informazione” votata esclusivamente al pay-per-view o pay-per-click, che non teneva conto di un aspetto fondamentale della situazione: Pulvirenti. Ma possono delle testate così rinomate fomentare l’attenzione pubblica, essendo catanesi anche loro, con articoli del tipo “Vergara si compra il Catania“,”Vergara a Catania, manca solo la firma” (cioè a cosa chiu mpottanti)?!?! Cu di nu sceccu ni fa ‘n mulu…cioè…Cu di ‘n Vergara ni fa ‘n Santu…u primu cauciu è do so! Questo lo dovrebbero sapere anche loro! D’altronde lo stesso Vergara ha precisato che non è venuto solo per vedere Torre del Grifo, ma soprattutto per ampliare il suo mercato relativo alla sua holding Omnilife, che lavora nell’ambito degli integratori alimentari.
Valutando per bene l’evolversi della vicenda, la trattativa è congelata per il momento, ma le possibilità che Vergara acquisti il Calcio Catania si sono ridotte ulteriormente (come dice lo stesso Vergara, non oltre il 20%). D’altronde non si può comprare qualcosa senza il reale consenso del venditore e non si può vendere senza la reale volontà di un compratore ad acquistare, condizioni necessarie e sufficienti affinché si concretizzi qualunque tipologia di acquisto. Come diceva la mia cara nonnina…”E’ inutili ca ntrizzi e fai cannola. U santu è di mammuru e non sura!“. Quanto sbagliava, eh?
Pietro Santonocito
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