Cessione Catania: sicuri che tutto taccia?


Ci sono delle terminologie, degli epiteti, che, ora come non mai, sono divenuti consuetudine intercalare sulla bocca del tifoso rosso azzurro, unico grazie a quella estrema leggerezza d’essere (classica della nostra fiera catanesità) nel dargli quel sapore di genuina spontaneità alla loro pronuncia. Se, ante Luglio, il termine “advisor” ci sembrava tanto sofisticato e lontano dal nostro modo di pensare il calcio, anzi ci sembrava anni luce distante dal pianeta “pallone”, ora quel piccolo termine anglofono rappresenta un miscuglio di tribolate speranze, pronto a sbucar puntualmente fuori, quando nel ballo dei nostri discorsi vi è il Catania.
Inutile stare a tergiversare su tutto quello che ci ha portato a conoscere questo termine. Sappiamo tutti il perché e non ci sembra opportuno calcare la lama nella piaga (ancora sanguinante). Balzano e Villar: la fama li precede. Ora un passo alla volta. Due attori in una scena più grande di quanto si pensi. L’interesse del magnate sud americano nei confronti del potenziale Calcio Catania è noto. Noto altrettanto che ci siano stati dei primi contatti. Ma, ufficialmente, tutto sembrerebbe tacere. Partendo dal presupposto che la vendita di un club calcistico (specialmente dopo le note vicissitudini che hanno rischiato di sgretolare le fondamenta di Torre del Grifo solo qualche mese fa) non è neanche minimamente paragonabile al passaggio dell’auto, e che di conseguenza risulta difficile sapere,capire, quanto la trattativa sia avanzata, è forse giunto il tempo di far le dovute riflessioni. Strumento utile porgerle è il bel “?” prima di darci una risposta.
Pulvirenti vuole veramente cedere? crediamo che la risposta sia affermativa benché i fatti lo potrebbero anche smentire. Finito in manette per il caso WindJet ed il suo pilotato quanto fraudolento fallimento, il patron del Calcio Catania è messo alle corde dalla situazione ambientale, ed economica, divenuta sempre più rovente.
Villar è realmente interessato? ci vorrebbero le migliori spie del SISDE per poterlo veramente capire. Trattativa intima quella del passaggio di proprietà che pochi spiragli lascia ad una, anche fugace, soffiata di notizie. Il fatto sta che il suo advisor, Balzano, si trova da sei mesi a risiedere nel capoluogo etneo, pronto a non lasciarsi scappare l’occasione per farsi intervistare o presentarsi al Cibali. Illazioni? No. Lo stesso rappresentante della cordata latina lo ha dichiarato a chiare lettere. Da qui l’ennesimo interrogativo: perché Balzano si è radicato a Catania visto che le fonti provenienti esclusivamente dalle dichiarazioni dello Studio Abramo (legale delegato a trattare la cessione del sodalizio etneo) danno encefalogramma piatto sul letto della trattativa? Dobbiamo proprio credere che in sei mesi i due non si siano incontrati in una sola occasione? Perché questo personaggio ha tranquillamente messo bocca sull’operato della dirigenza etnea?
Domande che possono avere una, o più, risposte. Tutto potrebbe anche non tacere. Se si leggono tra le righe le dichiarazioni recenti rilasciate da Balzano si potrebbero intuire (perché solo il termine “intuizione” risulta il più esatto) che forse, a discapito di quanto si voglia far credere, qualche approccio non ufficiale ci sia stato. Non è mistero difatti che la triade Bonanno-Ferrigno-Pitino, sia sotto stretta osservazione dei potenziali acquirenti, ragion per la quale il rappresentante del noto, ma ancora assente, Villar si trovi con molta assiduità allo stadio per, come dallo stesso dichiarato, “sostenere i ragazzi”. Arresto Pulvirenti? No problem. Anche su ciò interviene il buon Balzano. Non una parola in più, non un motto in meno, ma una strana calma come di chi già sa, o meglio saprebbe, come operare.
Ergo Sum: ma siamo proprio sicuri che tutto taccia?
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