Di Cecco:”Vorrei finire la carriera qui. Catania è il massimo”.


Di Cecco:”Vorrei finire la carriera qui. Catania è il massimo”.
Nella giornata di ieri, si è espresso ai microfoni della stampa Domenico Di Cecco, centrocampista rossazzurro classe ’83 adattato come terzino destro, che ben sta figurando nel ruolo attribuitogli. Ecco le sue parole:
Sarà la classica partitaccia da serie C, con un campo piccolo e in erba sintetica. Se andiamo lì con la puzza sotto il naso sbagliamo di grosso; se, invece, scendiamo in campo con la giusta mentalità, riusciremo a fare risultato. Ogni squadra che incontra il Catania mette il 200% e, oramai, ci siamo abituati. Non incontri tutti i giorni una squadra blasonata come il Catania, tuttavia nessuno è riuscito a batterci fuori casa. Speriamo che sia, tra virgolette, una giornata storica per noi, perché sarebbe un bel trampolino di lancio per la nostra stagione.
É chiaro che la mancanza dei due centrali titolari – Drausio e Gil, espulsi contro il Catanzaro, ndr. – è una grave perdita e non è un frase fatta. L’unico rischio che possiamo correre lì dietro è il fatto di avere poca intesa, visto che nessuno di noi quattro ha mai giocato assieme. Ma avremo sempre Bastrini, un ragazzo che ha almeno 100 presenze in serie e chiunque altro scenderà in campo non deluderà le attese, ve lo assicuro.
Il sintetico? Sicuramente, almeno all’inizio, potrebbe essere un po’ un fastidio, ma sarebbe un alibi sin troppo facile per noi. Non dobbiamo dimenticare che siamo il Catania e in qualunque campo, terra, erba o sintetico, se giochiamo con la giusta mentalità non ci sarà bisogno di attaccarsi a nient’altro.
É vero quando si dice che “chi viene al sud piange due volte”. Con tutta sincerità, se fossi arrivato qui 10 anni fa sarei rimasto a viverci. Per un giocatore Catania è sempre il massimo di quello che puoi avere nella tua carriera, sia dal punto di vista calcistico che nella vita di tutti i giorni. Sappiamo che la piazza non è da serie C, ma da serie A. Per questo, se si riesce a vivere la città, sia dal punto di vista calcistico che quotidiano nel migliore dei modi, per un giocatore di calcio non si può avere di meglio.
Vedo difficile che le quattro lì davanti crollino da un momento all’altro, quindi, se devo essere realista e guardare la classifica in questo momento, la vedo difficile per la promozione diretta. Non dobbiamo fare lo sbaglio di pensare molto più in là di quanto la realtà dice, in modo tale da non ritrovarsi a recriminare per qualche passo falso. Però, se ragioniamo partita per partita, ci possiamo togliere qualche soddisfazione.
La Virtus Francavilla ha una difesa di esperienza, con giocatori che hanno fatto la serie C per tanti anni. Sono una squadra che non molla, si mettono lì e aspettano. Hanno due ttaccanti di valore, di cui uno esperto (De Angelis) e un giovane che, calcisticamente parlando, potremmo definire come un “animale da aria di rigore”. Sarà sicuramente una partita maschia e poco spettacolare.
Per quanto concerne il mio contratto, stiamo parlando con il direttore Lo Monaco e sapete che non è mai facile. La mia volontà è quella di rimanere qui un anno, due anni o a fine carriera. Dipende anche dalle intenzioni della società, ma ci penseremo a fine stagione. Per il momento la mia testa è rivolta al bene del Catania.
Pietro Santonocito
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