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Istinto RossazzurroVersione completa

Catania – Siracusa, in una sola parola: Egoismo

Istinto RossazzurroAggiornato
Catania - Siracusa - egoismo
fonte foto: http://www.lasicilia.it

Catania – Siracusa: un derby per domare prima sé stessi e poi pensare ai leoni. Faccia a faccia con i propri spettri, nel teatro delle “ansie” e dei “rispetti”.

Diciannove squadre, tutte nemiche, tutte avversarie. A deciderne la forza, nel senso più ampio del suo termine etimologico, sono i risultati. Le prestazioni, nel bene e nel male, non sono altro che il martello di quel Giudice Supremo che è il campo.

Molteplici i fattori che determinano le vittorie, ma tra questi spicca quello della “forza”. Chiunque pensi che la qualità tecnica, i muscoli, e la quantità siano in grado di determinare, in modo esclusivo ed autonomo, l’andamento di una gara si sbaglia….e di molto.

Vi può sembrar strano (e lo comprendo visto che parliamo di calcio, dunque di squadra), ma il “fattore” che può far pendere l’ago della bilancia dalla parte dell’una o l’altra avversaria è l’ “egoismo“.

Ricapitoliamo: diciannove avversarie. Ognuna di essa scende in campo con una propria muscolatura. Il fisico ti permette di correre, la testa di ragionare; i nervi ti permettono di reagire, l’autocontrollo ti dà sicurezza.

Il lavoro “empirico” è sempre lo specchio di un complesso processo “mentale”. Non si è ambiziosi se non si pensa a “sé stessi”. La mano tesa di Monopoli è una sberla, forte. Dobbiamo solo sperare che abbia lasciato ben impresse le cinque dita sulla guancia dello stordito Catania.

Al Massimino arriverà il Siracusa, squadra sicura di sé che ha già preparato la partita contro gli etnei con la voglia di farsi il “dono di lusso”.

Eh caro Catania, erri, se ti sei già curato il faccino “da jannata” che hai preso in terra pugliese. Guardati allo specchio e vedi che quelle ferite sono ancora lì. Guardale bene perché per lavarle devi essere consapevole che devi ricevere delle cure che solo grazie alla tua volontà si potranno ricevere.

Prima di domare sul campo i Leoni, rifletti su te stesso.

Prima di varcare la soglia degli spogliatoi e sentire il ruggito degli avversari non cadere nell’errore di vagar di mente sui risultati di Lecce o Trapani.

Indossa l’elmetto, perché se vuoi vincere, se non vuoi farti sbranare, pensa solo a te stesso.

Bisogna far uscire in noi lo spirito di sopravvivenza che sappia discernere ogni movimento del tuo avversario.

Là, nell’arena, ti attendono i Leoni: hanno fame. Ora cerca di uscirne vivo, perché i soli muscoli e la sola corsa potrebbero anche non bastare.

Vincenzo La Rosa

fonte foto: http://www.lasicilia.it

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