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Catania – Matera 1-1: demeriti, meriti e…episodi “sfortunati”

Pietro SantonocitoAggiornato
Catania - Matera 1-1 - meriti - demeriti ed episodi sfortunati
fonte: mondosportivo.it

Stop interno dei rossazzurri che impattano in casa contro il Matera, a causa di una condotta di gara non brillante e di una conduzione arbitrale anche peggiore. Catania – Matera 1-1.

Catania – Matera 1-1. Corsi e ricorsi storici, danni e “ridanni”, meriti e demeriti. Il calcio è uno sport che non ha “mezze facce”, ma anche regole interpretabili in maniera soggettiva per “questioni di millimetri”.

Tutto vero, a patto che di millimetri si tratti. È chiaro che le “condizioni di limite” sono soggette all’umana interpretazione arbitrale che, per antonomasia, è imperfetta a priori.

Catania – Matera 1-1 è una di quelle partite definibili con l’appellativo “lezioni di anti-calcio”. I rossazzurri spingono sulle fasce, creano tanto ma non concretizzano, mentre i lucani giocano sugli errori etnei. Ne viene fuori un primo quarto d’oro di marca liotru con episodi da far accapponare la pelle.

Dopo appena 5 minuti, Mazzarani fornisce col contagiri la palla dell’1-0 a Russotto, ma il piattone del giocatore romano trova l’opposizione di Tonti. Dieci minuti più tardi s’infiamma il Massimino: Di Grazia sguscia tra due avversari ed illumina per Curiale, il quale segna, ma vede l’urlo strozzarsi in gola per via dell’offside ravvisato dall’assistente di gara.

Lucarelli diventa un uragano, Russotto lo segue e ne assorbe l’impeto, cominciando a svalvolare per ogni decisione arbitrale. Nel frattempo, Casoli mette in mezzo per Giovinco, ma il fantasista bianco-azzurro calcia alto. La risposta è affidata allo stesso Russotto e Caccetta, ma le loro conclusioni finiscono fuori di poco.

Ci prova ancora il Matera a rendersi pericoloso e lo fa con De Falco e Salandria, ma Pisseri dice no. Nel finale di frazione, Russotto è costretto ad uscire per uno stiramento all’inguine. Al suo posto entra Fornito, Catania in campo col 4-4-2.

A concludere la prima frazione di gara, altro episodio dubbio per atterramento di Curiale in aria di rigore. L’arbitro Perotti di Legnano lascia giocare, tra le infuocate proteste generali. Ultimo sussulto, la conclusione di Strambelli su punizione che finisce non lontano dall’incrocio dei pali.

Secondo tempo sulla falsa riga del primo. Lodi inventa per Di Grazia, la cui conclusione in spaccata, da due passi, finisce in curva.

Matera che prende le misure al Catania ed esce alla distanza, segnando il primo gol del match con Sartore, la cui conclusione sul primo palo vede Pisseri non senza colpe. Sei minuti più tardi Giovinco, su punizione, centra in pieno il palo con l’estremo difensore etneo ancora impreparato.

Non ci stanno gli uomini di Lucarelli e al 70′ un batti e ribatti di Fornito fa carambolare il pallone a Curiale, che prende la mira e sigla il pareggio. Ancora il catanesino Di Grazia ci prova con una mezza rovesciata che finisce, flebile, tra le braccia di Tonti.

All’86’ Fornito prova il suo pezzo da repertorio, ovvero il tiro dalla media distanza, ma il pallone viene ribattuto e raccolto da Lodi che, col destro, calcia in porta ma il numero uno bianco-azzurro devia quel tanto che basta per mandare la palla fuori.

Finisce così, 1-1, una partita molto tesa e segmentata, dove ambedue le squadre hanno creato molte occasioni da gol per vincere la partita.

Non è difficile dire che l’avversario giunto al Massimino ha dimostrato di non meritare la sua attuale posizione di classifica. Auteri ha ben arginato le scorribande di Marchese, preoccupandosi il giusto di Esposito, sul fronte opposto.

Peccato per Lodi, la cui lussazione alla spalla potrebbe tenerlo fuori dal campo per almeno un mese. Russotto si stira ed il 15 Dicembre sarà giudicato per la presunta combine per cui viene incriminato. Per fortuna che c’è la pausa in mezzo…

Tuttavia, non avevamo mai visto il Catania in uno stato così confusionale e nevrotico. Troppe occasioni sprecate, poca lucidità nell’ultimo passaggio e difesa meno impermeabile del solito, con Bogdan e Pisseri, per la prima volta in questa stagione, i peggiore del reparto. Un’inversione di rotta che ci preoccupa…e non poco.

Altro paio di maniche è la questione “episodi“, associabili a certe decisioni alquanto discutibili della terna arbitrale, capeggiata dall’arbitro Perotti di Legnano. Diciamo che “ha fatto effetto sgradevole” vedere con quanto tempismo è stato ravvisato il fuorigioco di Curiale e con quanta naturalezza sia continuato il gioco, in occasione di un contatto più che dubbio sullo stesso giocatore.

Si dice che gli episodi si compensino alla fine di un campionato, ma questa non è una scienza esatta. Sappiamo per certo che, in questo preciso momento, cominciano a diventare anche troppi, divenendo penalizzanti per gli etnei. Possiamo solo augurarci che non diventino decisivi alla fine del torneo.

Un pensiero malsano rimbomba a fine partita fra le nostre maligne menti:”Chi rivorrebbe il Catania tra le grandi?“. A voi l’arduo compito di rispondere.

Le pagelle

Catania (4-3-3): Pisseri 5, Esposito 5 (59′Semenzato 4,5), Aya 6, Bogdan 5 (81′ Tedeschi sv), Marchese 6; Caccetta 5.5, Lodi 6, Mazzarani 5,5 (59′ Ripa 5); Russotto 5,5 (42′ Fornito 5,5), Curiale 6.5, Di Grazia 6 (80′ Rossetti sv)A disp.: Martínez, Lovrić, Manneh, Biagianti, Bucolo, Correia. All.: C. Lucarelli 6.

Matera (4-3-3): Tonti 6.5; Salandria 6, Scognamillo 6.5, De Franco 6.5, Sernicola 6; Casoli 6.5, De Falco 6, Urso 5.5; Strambelli 6 (88′ Maimone sv), Giovinco 6(72′ Dugandžić sv), Sartore 6.5A disp.: Golubović, Mittica, Buschiazzo, Corado, Dammacco. All.: Auteri 6.5.

Arbitro: Pierantonio Perotti di Legnano – voto 4,5 – assistenti: voto 2.

Marcatori: 58′ Sartore (M), 71′ Curiale (C).

Note – Ammoniti: Esposito, Bogdan, Aya (C); Sartore, Urso (M).

Pietro Santonocito

fonte foto: mondosportivo.it

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