Catania – Juve Stabia 0-0 : Top & Flop

Il Lecce si riporta per l’ennesima volta a +4,il Catania si riprende il secondo posto vista la sconfitta del Trapani a Francavilla.La sfortuna va contro gli etnei che non sfondano e perdono punti preziosissimi.
Catania – Juve Stabia 0-0. Si conclude con un pareggio il big match di giornata. Il Catania trova difficoltà a sfondare, poichè trova un avversario bravo a chiudersi e svelto nel ripartire. I rossazzurri escono amareggiati perchè i punti persi oggi pesano quanto un macigno. Nonostante gli innumerevoli tentativi, soprattutto al secondo tempo, i rossazzurri non trovano la fortuna e la serenità mentale per buttarla dentro. Non si può rimproverare nulla anche perchè i giocatori hanno dato tutto. Il pubblico a fine gara gradisce la prestazione del Catania, che comunque per 95 minuti, ha provato a vincerla in tutti i modi. Quando un’occasione come quella di Bogdan o il tiro piazzato all’angolino di Russotto destinato ad insaccarsi viene intercettato dal suo compagno Ripa, ti fa capire che forse oggi non dovevi vincere. Sfortuna e tanti rimpianti. Detto ciò, ecco i nostri top e flop.
TOP
AYA: È sempre in anticipo su Simeri, avversario scomodo e molto bravo a tenere palla. Chiude tutto e si guadagna falli utili per far far rifiatare la squadra. Fa a spallate e nel gioco aereo si prende tante botte che lo fanno stare a terra. All’ultimo minuto, anche lui prova a segnare ma purtroppo non trova gloria. SACRIFICIO
BIAGIANTI: Carica i suoi compagni e tiene a bada Lodi che protesta per la qualunque. A centrocampo, duetta bene con tutti e si fa vedere spesso per ricevere palla e creare spazi per i suoi compagni. L’unico neo è l’ammonizione che costringe Lucarelli a prelevarlo per evitare il peggio. Lotta a centrocampo e guadagna falli. LEONE
LODI: Serve con i suoi lanci millimetrici gli esterni che non sfondano mai. Su palla inattiva è sempre pericoloso, come ad esempio sull’angolo da cui ne deriva l’occasione clamorosa di Bogdan. Non sempre gestisce il nervosismo e si fa ammonire per proteste nel secondo tempo. La sua qualità è utile negli spazi stretti; porta palla, dribbla e crea superiotà a centrocampo. UOMO IN PIÙ
FLOP
BLONDETT: Edoardo a differenza delle altre volte è poco incisivo sulla fascia. Soffre Strefezza che lo salta sempre e non si sovrappone. Molto impreciso nei passaggi e nei lanci lunghi. CALO FISICO-MENTALE
MAZZARANI: Andrea è troppo svelto nella giocata e non ragiona a dovere. Al primo tempo, tira spesso e non gestisce il pallone a differenza dei suoi compagni di reparto. Al secondo tempo, dal limite dell’aria tira di punta servendo un passaggio all’estremo difensore campano. In fase di non possesso concede tanto spazio a centrocampo a Mastalli e Viola che avanzano spesso. Molto impreciso forse perchè non riesce ad avere pazienza, come un pò tutta la squadra. SOTTO PRESSIONE.
RUSSOTTO: Andrea subentra con una voglia matta di metterla dentro. La troppa voglia, infatti, lo induce a sbagliare cross e a provare solo la giocata personale non servendo i propri compagni. Spreca occasioni preziose che avrebbero potuto cambiare la partita e s’arrabbia inspiegabilmente con Porcino. Gli spazi che si crea non li sfrutta per poter mettere in mezzo qualche pallone interessante; tutti in braccia al portiere. TROPPO SPAVALDO.
CURVA NORD: I tifosi ad inizio partita fanno commuovere e inorgogliscono lo stadio con una coreografia a tinte rossazzurre. Il tifo ,come nella Sud, c’è ma sono inspiegabili i fischi e i cori dopo il triplice fischio finale.Sapevamo tutti che non sarebbe tato facile, il Catania ha dato tutto ma purtroppo ha trovato contro, non solo un avversario bravo a chiudersi,ma anche la sfortuna Non si può dire nulla a questa squadra,che ha fatto di tutto per far passare a noi tifosi tutt’altra serata. Gli applausi da parte del resto dello stadio coprono un pò i fischi, ma noi della redazione non concepiamo tali gesti.IRRISPETTOSI
Christian Alessio
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