Moriero carica l’ambiente per Catania – Fidelis Andria; il tutto per tutto (con la radiolina in mano…)

Prova a caricare l’ambiente Francesco Moriero e a smorzare la tensione, cosa altamente difficile in questo momento con il Catania che dovesse vincere domani al Massimino (non si sa se ci sarà maggior partecipazione come pubblico) alle 16 contro una Fidelis Andria molto rimaneggiata, potrebbe ugualmente entrare all’inferno dei play-out in caso di conseguente vittoria di Monopoli e Catanzaro rispettivamente in trasferta a Matera e in casa con l’Ischia; conclusione: avversarie senza pretese con la prima salva da oltre un mese e la seconda certa dei play-out.
Ecco le parole del mister:
“Contro l’Andria serve il risultato pieno. La squadra si è sempre comportata bene e cerca di dare il massimo. Dobbiamo vincere, con le buone o con le cattive maniere, i ragazzi devono concentrarsi esclusivamente sulla propria partita senza pensare a ciò che accadrà sugli altri campi; in queste ultime settimane hanno patito troppo la pressione dettata dalla classifica, hanno sempre cercato di uscire da questa situazione e lo stanno facendo anche adesso. La Fidelis Andria in trasferta ha sempre fatto bene, non possiamo sottovalutare nessun avversario. Mi aspetto sempre qualcosa in più da determinati giocatori, non credo ci sia da stupirsi. Quanto detto dopo la partita di Pagani è stato interpretato male, intendevo dire che qualcuno non ha reso come mi aspettavo. In generale, però, mi fido dei miei giocatori e so che daranno il massimo come hanno sempre fatto sul piano dell’impegno e dell’attaccamento a questa maglia. Nessuno ha il diritto di affermare che il nostro spogliatoio è spaccato, se così fosse non difenderei in questo modo i miei ragazzi.
Ho provato a trasmettere tranquillità al gruppo; ripensando alla gara della settimana scorsa, avevo visto un gruppo che stava bene fino al giorno primo ed ero fiducioso. Puntiamo tutto sulla partita di sabato, dobbiamo avere la mentalità giusta per portare a casa i tre punti, quello che fanno gli altri non deve interessarci. Credo che chi voglia bene alla squadra sabato sarà allo stadio per sostenerci
Garufo è tornato in gruppo ieri, stiamo provando a portarlo alla sfida contro l’Andria nella migliori condizioni possibili. Non c’è nessuna possibilità che Falcone giochi“.
In mattinata ha convocato gli uomini disponibili che sono 22; da evidenziare ancora l’assenza di Luigi Falcone come anticipato da Moriero oltre ai lungodegenti Parisi e Musacci a cui si somma Carlo Pelagatti dopo la squalifica per l’inutile espulsione per proteste rimediata nel rovente finale di Pagani. Chiamati anche i giovani della Berretti Biancola e Di Stefano.
Ecco la lista completa:
Portieri:
Bastianoni, Liverani, Logofatu.
Difensori:
Bastrini, Bergamelli, Biancola, Ferrario, Garufo, Nunzella.
Centrocampisti:
Agazzi, Bombagi, Castiglia, Di Cecco, Di Stefano, Pessina, Russotto.
Attaccanti:
Calderini, Calil, Felleca, Gulin, Lupoli, Plasmati.
Il modulo di gioco che verrà attutato dal tecnico salentino dovrebbe essere il classico 4-2-3-1. I dubbi maggiori riguardano il reparto avanzato e l’impiego o meno di Garufo in difesa: in caso di impiego dal primo minuto di Plasmati, così come avvenuto a Pagani, il tridente sulla trequarti vedrebbe Russotto, Calil e Calderini; caso contrario, con il centravanti di Matera in panchina, Pessina o Bombagi sulla trequarti con il brasiliano prima punta. Noi comunque crediamo che in questo tipo di partite sia più importante la concretezza e non la tattica, cosa che forse a qualche giocatore non è chiara perché non abituato.
Questo il probabile undici iniziale degli etnei: in porta Liverani; quartetto difensivo composto dal rientrante Garufo sulla destra, Nunzella sul versante mancino, Bastrini e Bergamelli al centro; in mediana Di Cecco e uno tra Agazzi e Castiglia; batteria di trequartisti formata da Russotto, Calil, Calderini; in avanti Plasmati unica punta.
QUI FIDELIS ANDRIA:
La squadra di Luca D’Angelo sarà priva di parecchi elementi a cominciare dall’allenatore stesso che dovrà scontare la squalifica di due turni per il comportamento offensivo rivolto nella scorsa giornata all’arbitro quindi al suo posto siederá il vice Federico Giampaolo.
Non ci sarà il portiere titolare Giacomo Poluzzi, con Marco Cilli che prenderà il suo posto. Il difensore Vittorio Ferrero ed il centrocampista Marco Piccinni invece non sono stati convocati per problemi fisici.
Altro assente il difensore Tartaglia ed il mediano Onescu, insieme al terzino Roberto Cortellini ma questi ultimi per squalifica del Giudice Sportivo.
La Fidelis Andria ha un primato da mantenere. Oltre alla conquista della Coppa Italia (obiettivo a 1 solo punto), nel match di domani vorrà cercare di non subire goal per chiudere l’annata come miglior retroguardia del torneo di Lega Pro. Al momento, infatti, sono 19 le reti subìte, una in meno rispetto al Benevento: la squadra si è avvicinata notevolmente ai sanniti, i quali sono fermi a quota 20. Nell’ultima partita stagionale la compagine federiciana dovrà cercare di confermare un dato che ha caratterizzato in positivo l’attuale stagione.
Questa il probabile schieramento iniziale dei federiciani, annunciato in conferenza proprio dal tecnico D’Angelo: Cilli tra i pali; difesa a tre con Stendardo, Aya e Fissore; mediana a cinque con Vittiglio, Bangoura, Capellini, Bisoli e Strambelli; in avanti Cianci e uno tra De Vena e Grandolfo
PRECEDENTI:
Cinque precedenti in territorio etneo, tutti disputati in serie C1 con 4 vittorie catanesi e un unico pareggio relativo all’ultimo incontro in ordine temporale: risale alla stagione 2000/01 e tra rossazzurri e biancazzurri non si andò oltre lo 0-0.
I restanti 4 precedenti appunto, sorridono agli etnei: il primo successo rossazzurro sulla formazione ospite risale alla stagione 1989/90 grazie alla rete messa a segno da Loriano Cipriani. Stessa storia anche la stagione successiva: tra rossazzurri e federiciani finì con il risultato di 2-1 frutto delle reti di Claudio Pelosi e Vincenzo Esposito per i padroni di casa e di Carpineta per gli ospiti. Altra vittoria la stagione successiva, quella 1991/92: Fidelis sconfitta al “Massimino” dai gol di Romano, Pelosi e Esposito. A nulla valse la rete della bandiera di Argentieri che fissò il match sul risultato di 3-1. Quella stagione vedrà però proprio la Fidelis promossa in Serie B. Ultima vittoria etnea ben 8 anni dopo, nel 1999 sempre in C1: tra Rossazzurro e biancazzurri finì con il risultato di 1-0 per la rete sul finale di Roberto Manca.
PROBABILI FORMAZIONI:
CATANIA (4-2-3-1): Liverani; Garufo, Bastrini, Bergamelli, Nunzella; Di Cecco, Agazzi(Castiglia); Russotto, Calil (Pessina/Bombagi), Calderini; Plasmati (Calil). A disp.: Logofatu, Bastianoni, Ferrario, Biancola, Bombagi, Castiglia, Di Stefano, Pessina, Felleca, Gulin, Lupoli. All: Moriero
FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Cilli;Stendardo, Aya, Fissore; Vittiglio, Bangoura, Capellini, Bisoli, Strambelli; Cianci, De Vena (Grandolfo). A disp.: Castellano, Matera, Paterni, Alhassan, Garcia, Grandolfo, Bollino. All: D’Angelo (in panchina Federico Giampaolo)
ARBITRO: Amoroso di Paola; Assistenti: Rossi-Imperiale
DIFFIDATI: Falcone, Garufo, Lupoli, Musacci, Parisi, Di Cecco, Nunzella
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