Catania, è tutto bellissimo!

Non è più il Catania di qualche tempo fa, ormai ne siamo certi. Quattro vittorie di fila, due consecutive in trasferta, dieci gol fatti e appena due subiti. Sono questi i numeri realizzati dal Catania nell’ultimo mese che è stato ricco di soddisfazioni per i tifosi rossazzurri. Una classifica rimessa in piedi attraverso la pillola della vittoria, l’unica che sia davvero infallibile nel calcio. Prestazione matura, convincente, da grande squadra quella sostenuta dagli etnei al “Francioni” di Latina, in uno scontro diretto che non andava assolutamente sbagliato. Due gol, uno per tempo, bastano al Catania per mettere in archivio la partita contro i laziali. Ci pensano Maniero e Sciaudone a rendere inutile il bellissimo gesto balistico di Doudou Mangni al 7′ della ripresa. L’attaccante ex Pescara sigla il suo 17° centro stagionale con una girata da vero bomber su un assist al bacio di Rosina; il centrocampista ex Bari, invece, sfrutta una respinta della difesa pontina per battere a botta sicura l’estremo difensore avversario Di Gennaro. Il resto è poca cosa: il Catania sa di avere in mano la partita e non si fa mettere i bastoni fra le ruote nella strada che lo porta alla vittoria. Sa quando sacrificarsi, sa quando ripartire, sa quando far male. Una macchina quasi perfetta che è determinata a trovare i tre punti nella maniera più convincente possibile. Tutto ciò merito anche di una condizione fisica ed atletica finalmente ritrovata dopo le “ecatombi” provocate dai lavori forzati ordinati da quel Ventrone che è stato tutto tranne che un buon acquisto per il Catania. Chi, invece, merita sicuramente un plauso è il Prof. Neri che, in circa 40 giorni, ha saputo rimettere in piedi un’intera squadra martoriata da infortuni e problemi muscolari di ogni entità. Adesso il Catania corre, lotta, arriva in anticipo su ogni pallone senza dover boccheggiare o piegarsi sulle gambe a fine partita, o addirittura durante. Convincente, quasi del tutto, anche Marcolin che finalmente ha compreso che con un attacco composto da Castro, Rosina, Maniero e Calaiò (anche se quest’ultimo oggi non presente) si può vincere dappertutto e non si deve rinunciare a nessun punto, anche se ancora a volte tende a chiudersi troppo in difesa quando bisognerebbe mettere prima in cassaforte il risultato. La fortuna, però, gli ha sorriso.
Tutto passa adesso dal “Massimino” nel match di venerdì sera contro la Ternana, quarto ed ultimo scontro diretto di questo mese di aprile. Bisogna assolutamente vincere per conquistare una salvezza quanto meno “virtuale”, e chissà se poi si potrà parlare addirittura d’altro. Staremo a vedere, intanto ci limitiamo a dire che per ora è tutto bellissimo.
Di Federico Fasone
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