Catania: Conferenza di Pessina, Bombagi e Pitino

Catania: Conferenza di Pessina, Bombagi e Pitino

Conferenza stampa, quella odierna, che tratta la presentazione dei neo acquisti Mattia Pessina e Francesco Bombagi, seguiti poi da Pitino che risponde alla stampa siciliana.
Pessina: “Spero di fare bene in questa squadra molto forte con un mister altrettanto forte come Pippo Pancaro. Farò tutto il possibile impegnandomi al massimo.”
Bombagi: “Mi fa piacere ritrovare l’ex mister di Castellammare con cui ho lavorato bene lo scorso anno.”
-Avete affrontato il Catania da avversari nel girone d’andata. Ora che ne fate parte quali sono le vostre sensazioni in peggio ed in meglio?
Bombagi: “Io personalmente l’ho vista davvero bene. Si è imposta nel gioco per tutta la gara e anche se poi il risultato è stato a favore della Juve Stabia, i valori che hanno nella carta li dimostrano. Personalmente mi ha fatto un’ottima impressione.”
Pessina: “Hanno imposto il loro gioco, si vedeva che avevano un’idea tattica ben precisa, la stessa che ci viene impartita durante la settimana e che è stata messa in campo.”
-Quali sono le tue attuali condizioni fisiche- riferito a Francesco Bombagi – ?
B: Vengo da un infortunio non così problematico, anche se ho bisogno di qualche altro giorno per rimettermi completamente in forma.
-Vi siete resi conto che il gioco del Catania è abbastanza prevedibile, tale da permettere agli avversari di difendersi senza troppi affanni. A livello qualitativo pensate di poter dare di più ? E dove?
P: ” Io penso che le idee di gioco derivino dall’intero reparto e non dai singoli, sperando di trovare la giusta coesione tra i compagni di squadra.”
-Siete centrocampisti molto duttili. Avete un ruolo preferito?
P: “A Monza, anche se cambiavamo spesso modulo, mi trovavo molto a mio agio a giocare come mezz’ala.”
B: “Ho fatto il trequartista anche se da mezz’ala posso agire sia in fase di ripiego che in fase propositiva.”
-Adesso che sei dall’altra parte della barricata il ricordo di quel gol fatto in extremis all’andata, qual è?
B:” A saperlo prima me lo sarei risparmiato – dice con un sorriso ironico. Per quanto mi riguarda è stato un gol liberatorio con il quale ho scaricato tutta la tensione accumulata nel precedente periodo grigio.”
Terminate le domande ai centrocampisti rossazzurri, ecco che interviene Pitino portando chiarezza su alcuni punti ancora un po’ oscurati.
-A proposito della partita con l’Ischia…
Pitino: “Hai fatto bene a pormi questa domanda. Con Pancaro abbiamo riguardato la partita e non siamo riusciti a darci una spiegazione. Non siamo scesi in campo e questo non è assolutamente ciò che vogliamo trasmettere.
Quando si è detto che “da questo momento proveremo a vincerle tutte” volevamo dire che è una squadra che può vincerle tutte, ma se affronta le gare come quella di Ischia è chiaro che non ne vinci nemmeno una. Nonostante tutto siamo in linea con gli obbiettivi stagionali, vale a dire mantenere la categoria e cominciare a pensare ad allestire un organico di prim’ordine a partire dal prossimo giugno. Siamo soddisfatti di aver raggiunto quella “serenità” economica che mancava ad inizio stagione, avendo ancora potenziali fardelli per il futuro di questa società: Monzon e Leto su tutti. Dispiace sentire certe parole… Dobbiamo ancora capire qual è il confine tra vergogna e mancanza di dignità.”
-Sulla penalizzazione:”Dispiace anche come le parole di una nota testata giornalistica, ben informata sotto l’aspetto giuridico sportivo, siano state fraintese a tal punto da affermare che al Catania sarebbero stati dati altri 10/15 punti di penalizzazione. Non intendiamo cercare scuse dopo la brutta prestazione di domenica, però parliamo di ragazzi a cui queste notizie hanno un po’ inficiato sulla loro concentrazione.”
Sull’operazione Icaro: Negli ultimi giorni sono accadute delle vicende riguardanti Pulvirenti. C’è timore in città su quelle che potrebbero essere le ripercussioni di carattere economico-patrimoniale di questi fatti sul futuro del Calcio Catania. Cosa si sente di dire per rassicurare l’ambiente e fare un po’ di chiarezza?
Pitino:” Aldilà del fatto che io e Ferrigno fino a pochi giorni fa ci stavamo occupando di calcio mercato, a noi entrare in merito alla questione compete fino ad un certo punto. Il compito nostro era quello di sgravare la società da quei contratti che potevano essere pericolosi per il futuro, come accennato prima. Siamo uomini, non insensibili, ma rispetto a quello che potrà accadere e che fortunatamente non è ancora accaduto, non possiamo dare nessuna risposta, anche perchè in tutta onestà non sappiamo come vadano le cose.”
Fronte Lecce: E’ lecito pensare che siano tutti sotto esame visto che la partita di sabato sera dovrà essere affrontata da CATANIA ?
Pitino: Siamo sotto esame dalla prima giornata di campionato e chi fa calcio lo sa. Infatti lo sanno bene i calciatori perchè abbiamo sempre ribadito che per continuare ad indossare la maglia rossazzurra c’è bisogno di qualità a 36o°. Abbiamo il dovere di dare il massimo sempre e questo non ci preoccupa.”
– E’ possibile rivedere la squadra sotto la curva? Se è si, perchè? Se è no, perchè ?
Pitino: “Mi auguro di vedere la squadra sotto la curva ogni domenica perchè… vorrà dire che si è vinto. Purtroppo quando non vinci è vietato, soprattutto se ci sono contestazioni in corso. Siamo contenti di sentire l’attaccamento dei tifosi, tant’è vero che domani sarà disputato un allenamento a porte aperte a Torre del Grifo, perchè al Massimino non è stato possibile. Noi vogliamo vivere tutto.
-Ramos e Piermateri fanno ancora parte della rosa del Catania?
Pitino:” Piermateri si è volatilizzato nel nulla… Non abbiamo più sue notizie da prima della pausa natalizia. Ramos è un giocatore che è stato, a parer mio, supervalutato e non rientra nei nostri obbiettivi. Cercheremo di risolvere queste altre due situazioni che oggi pesano, e non poco, al Catania Calcio.
Di Giuditta Agata Leotta e Pietro Santonocito
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