Catania 1-2 Frosinone: il pagellone

Ennesimo obbrobrio rossazzurro. Il Catania viene sconfitto 2-1 e affonda all’ultimo posto in graduatoria.
Gillet – 7: Il migliore in campo. Si dimostra, ancora una volta, fondamentale per la retroguardia etnea rendendosi protagonista con due grandi parate. Incolpevole sui gol ciociari.
Belmonte – 5,5: Cerca di fare quel che può dal suo lato, contenendo la spinta frusinate. Interessante qualche spunto offensivo, ma può dare di più.
Schiavi – 5,5: Parte bene, ma poi si perde strada facendo beccando un’ammonizione pesante.
Ceccarelli – 6: Leader della difesa, contiene come può la pressione degli attaccanti avversari.
Mazzotta – 5: Partita negativa per il palermitano, che soffre parecchio la pressione avversaria dal suo lato e non spinge come dovrebbe. Suo, però, il cross che determina il gol di Castro per il momentaneo 1-0.
Rinaudo – 5,5: Inizia bene, riuscendo a dettare i tempi e spezzare il gioco avversario. Nella ripresa il calo.
Sciaudone – 5: Non assicura quel cambio di passo necessario a tramutare le azioni da difensive ad offensive. Sicuramente siamo abituati a ben altri standard. Speriamo ritorni presto ai suoi livelli.
Coppola – sv
Martinho – 5: Tenta di dare il cambio di passo, ma sbaglia molto. Impreciso nei passaggi e mai pericoloso dalla tre-quarti in su.
Escalante – 5: Partita incolore. Si rende protagonista per il giallo che lo costringerà a saltare il match di Bari.
Rosina – 6: Qualche spunto interessante, ma sicuramente può dare di più. Peccato per il palo, poteva essere il gol del 2-0.
Castro – 6,5: Dai suoi piedi provengono le azioni migliori ed è autore di un ben gol, peccato sia solo un’illusione.
Maniero – 5,5: Sgomita e tenta di fare quel che può all’interno delle maglie ciociare. Interessante la combinazione con Rosina che porta quest’ultimo a prendere il palo.
Marcolin – 4,5: Scelte tecniche condizionate dagli infortuni e dalla non certo esaltante preparazione atletica della squadra, ma non ci sembra che abbia del tutto le idee chiare.
Di Fabrizio Fasone
Questo articolo è stato letto 0 volte
Dalla curva: i commenti