Salta al contenuto
Istinto RossazzurroVersione completa

Brescia 4-2 Catania: l’horror pagellone

Pietro Santonocito
il pagellone di Istinto Rossazzurro

il pagellone di Istinto Rossazzurro

Disastro Catania contro le rondinelle. Al “Rigamonti” la squadra di Marcolin delude su tutti i punti di vista e incassa una quaterna di gol. Sabato prossimo, col Cittadella, sarà scontro salvezza.

Gillet – 6: Se il passivo non ammonta ad un carico ben più pesante gran parte del merito è del portiere belga, capace, in più di una occasione, di salvare la situazione con dei gran colpi di reni.

Belmonte – 5: Spesso in difficoltà sulle scorribande offensive e poco concentrato per tutto il proseguimento del primo tempo. Porta palla chinando il capo e regala opportunità importanti ai lombardi per sanguinosi contropiedi. Viene sostituito all’inizio del secondo tempo per Martinho.

–> dal 46′ Martinho – 5: Una prestazione incolore quella del brasiliano. Ci si aspettava una maggiore spinta sulla fascia da uno come lui, ma così non è stato. Evidente segno che ha già le valigie pronte.

Schiavi – 5,5: Certamente non una prova ai suoi livelli, piuttosto qualche gradino più in basso. Marcature ballerine in occasione dei primi due gol bianco-blu, ma uscito lui è mancato davvero il carattere a tutto il reparto arretrato.

—> dal 49′ Sauro – 4,5: Giocatore in evidente imbarazzo con la categoria cadetta. Molle nei contrasti, approssimativo nei disimpegni e inadeguato in marcatura…per non parlare dei piedi.

Ceccarelli – 4,5: Irriconoscibile a dir poco. In assenza di Schiavi avrebbe dovuto tenere meglio il comando della linea difensiva, cercando di richiamare gli esterni e offrendo, decisamente, un contributo di intensità maggiore. La sua, invece, è stata una prova da “alziamo bandiera bianca”, in maniera alquanto “discutibile”.

Capuano – 6: La vera anima della squadra. Ci mette un grandissimo impegno, interessanti cross e spirito di appartenenza da non sottovalutare, anche se la sua crosta non è più tanto verde. Un uomo-spogliatoio da tenere in considerazione per il futuro del Catania.

Coppola – 5,5: Sottotono anche lui per larghi tratti della partita. Gira a vuoto e non riesce a garantire il giusto filtro a centrocampo. Anche lui con le valigie in mano?

Rinaudo – 4: Nullo.

Sciaudone – 6+: Il migliore dei suoi. Si vede che fisicamente sta molto bene e lo dimostra andando sempre ad attaccare gli spazi e tentando pericolosamente la conclusione, come al 41′ quando colpisce la traversa di testa su cross di Capuano. Raccoglie la respinta di Arcari e serve l’accorrente Rosina per il temporaneo 2-1.

Rosina – 5,5: Ha il merito di dimezzare il passivo al 71′ e riesce a procurarsi qualche calcio piazzato interessante. Cala vistosamente col tramontare della partita.

Maniero – 5: Un tempo per lui e una sola conclusione, a lato di poco. Insoddisfacente il suo posizionamento al centro dell’area, poco decisivi i suoi tagli, ma bisogna dire che era marcato a uomo.

—> dal 46′ Castro – 5,5: Dopo un paio di tiracci da mete rugbistiche e auto-dribling a mo’ di calcio-dance, finalmente riesce a trovare la porta al 91′ per addolcire la sconfitta e siglare il 4-2. Da uno come lui non ci sembra sufficiente.

Calaiò – 5: Ritornato da una squalifica per proteste, ci si aspettava da lui una prova in grado di saper cancellare dalla memoria dei tifosi il suo brutto atteggiamento in quel di Bologna, magari anche con un gol. Serviva il suo carattere, la sua verve…serviva un leader che non c’è stato. E allora, basta fare i gladiatori di cartoni, facciamo gli uomini in carne e ossa…siate seri.

Marcolin – 1: Lo aspettavamo al varco, lo aspettavamo in questo frangente dove c’era da prendersi le proprie responsabilità, come si prendono le lodi quando si vince. Le sue dichiarazioni a fine partita fanno presagire ad un suo futuro lontano dalle falde dell’Etna. Bene così.

Di Pietro Santonocito

Questo articolo è stato letto 0 volte

Dalla curva: i commenti

Lascia un commento