AtTARdati FRA TINI d’uva e CONI con panna

Sospensiva su sentenza Coni 11 Settembre: il TAR del Lazio rimanda tutto al 9 Ottobre. Contromossa del Collegio di Garanzia che vuole accelerare i tempi.
Vendemmia
Il grappolo d’uva sta per essere raccolto. Tanta cura necessita quella vite per fruttare, affinché ogni acino possa avere il gusto voluto, sperato e spergiurato. Un lavoro immane, una fatica da Ercole, coscienti del fatto che “prendersi una sospensiva” non serve a nulla…se non a recuperare le forze.
Selezione e scarto
Tra le operazioni più importanti, essa separa l’uva “buona”, da quella “cattiva”, nella speranza che la percentuale della seconda sia irrisoria rispetto alla prima. Si va alla ricerca del “nom plus ultra”, quella miglioria che tutti cerchiamo di raggiungere, ma che raramente tocchiamo con mano.
Pigiatura
Arriva il momento della pigiatura, forse quello più bramato: tutti pronti a raccogliere il frutto dei sacrifici. Ci si ritrova, si abbattono i muri di orgoglio che ci separano dai cari e si mettono in funzione tricipiti e quadricipiti per ottenere il mosto. Si dice che più si è felici – mentre si pigia – più il vino viene buono
DEGUSTAZIONE
È arrivato il momento di fare i conti con la realtà, quella più rude e cruda. Chi berrà dallo stesso calice? Chi siederà allo stesso tavolo? La curiosità manda la nostra anima in fibrillazione.
La seconda sospensiva, stavolta del TAR del Lazio sul CONI (il quale aveva posto una sospensiva ai ripescaggi serie B giorno 13 Agosto), in seguito ai ricorsi di Ternana e Pro Vercelli, rimanda qualsiasi giudizio ultimo al 09/10/2018, data in cui l’organo giuridico si esprimerà sulla legittimità delle azioni svolte nelle sedi sportive da tutte le parti coinvolte (LEGA B, FIGC, CONI, squadre ripescabili, TFN, CAF).
Ricordando, inoltre, che giorno 28 Settembre si riunirà il TFN (Tribunale Federale Nazionale) circa il ricorso del Catania sul format serie B a 22 squadre, la vera notizia la fornisce proprio il presidente del CONI, Franco Frattini:

Appare chiaro il messaggio di voler anticipare i tempi ed evitare che il TAR del Lazio possa aprire delle indagini sull’operato degli organi sportivi competenti, nonché sui “progettisti anonimi” di un format a 19 squadre, motivato da un “bisogno impellente” di sostenibilità che si traduce solo in circa 700.000 euro di indennizzo alle 19 società (equivalente al pagamento degli emolumenti ai giocatori delle rispettive rose per un solo trimestre).
Dal secondo tweet dello stesso Frattini si cela la volontà – dallo stesso espressa in occasione della sentenza Coni 11 Settembre – di riportare il format della serie B a 22 squadre, analizzando e ufficializzando, eventualmente, i criteri validi per il ripescaggio.
Attimi di palpitazione, mentre la salivazione sopraggiunge inesorabile e le forchette al tavolo cominciano a risuonare in cerca di cibo e bevande. Chi brinderà al tavolo dei giusti? L’uva è stata pigiata.
Venghino, signori, venghino, che qui c’è il vino buono!
In alto le proboscidi, sempre…e in ogni caso!
Pietro Santonocito
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