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Istinto RossazzurroVersione completa

Andiamo Catania!

Federico Fasone

gruppone

Dopo la prima vittoria dell’”era Marcolin” in terra rossazzurra, il Catania affronta un’altra gara in casa, stavolta contro il Perugia. Confermata per 10/11 la formazione di otto giorni prima, l’unica novità è proprio in porta, dove fra i pali va a posizionarsi l’ultimo acquisto Jean François Gillet. La partita inizia senza troppo rumore, ma con alcuni spunti molto interessanti che provengono dalle fila rossazzurre, targati Rosina, Mazzotta e Sciaudone. Ed è proprio il primo che, nel giorno del suo trentunesimo compleanno, decide di fare un regalo al compagno Riccardo Maniero con un cross su punizione che quest’ultimo trasforma in rete con un preciso colpo di testa. Al 21’ del primo tempo è già vantaggio Catania. I padroni di casa salgono in cattedra, mentre il Perugia tenta delle ripartenze affannose che sono prontamente sventate dalla retroguardia etnea. L’unico tentativo degno di nota è quello dell’ex Lanzafame che, però, trova la pronta risposta di Gillet. Nel secondo tempo il match continua sugli stessi binari del primo. Il Catania, infatti, già al 50’ raddoppia: grande incursione sulla destra di Belmonte che, dopo essere stato servito da Sciaudone e giunto ormai sulla linea di fondo, pesca al centro dell’area Emanuele Calaiò che realizza il suo quattordicesimo gol stagionale. Pratica archiviata quindi, ma il Perugia sembra non starci e così esce allo scoperto. Due minuti più tardi, infatti, è proprio il “Gatto di Liegi” a dover compiere una doppia parata miracolosa su due tiri ravvicinatissimi da parte degli umbri, tanto da generare l’entusiasmo generale del Massimino. I padroni di casa abbassano il ritmo di gioco e così gli ospiti ne approfittano con Vinicius che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, becca la traversa in pieno. La partita, poi, non regala più grandi emozioni se non un’altra parata di Gillet molto bella da vedere su un tiro di Lanzafame, oltre l’espulsione per doppia ammonizione di Fabinho. Catania batte Perugia per due reti a zero e sale a quota 27 punti in classifica.

Missione compiuta quindi: il Catania doveva totalizzare sei punti nelle partite casalinghe contro Pro Vercelli e Perugia e così ha fatto. Due vittorie che danno molta fiducia all’ambiente e alla squadra totalmente rivoluzionata dal mercato di riparazione. Un nuovo Catania, fatto di nuovi volti e nuove motivazioni, che sembra trovare la marcia giusta. Certo, la prova offerta dai rossazzurri oggi in campo non è stata proprio la stessa del 4-0 ai danni della Pro Vercelli, ma sicuramente il Catania ha meritato di vincere. Squadra concreta e pragmatica che ha saputo sfruttare al meglio le due più grandi occasioni che le sono capitate in partita. La Serie B, infatti, va affrontata così: a viso aperto, ma senza rischiare troppo; con fame e cattiveria agonistica, ma sempre nei limiti dell’umiltà; voglia di vincere e di risalire la china di un campionato che per troppo tempo ci ha visti nei fondi bassi della classifica e che tutt’ora fa così. Questi due risultati largamente positivi sono merito di un gruppo che sta imparando a diventare squadra: Mazzotta con i suoi recuperi e le sue ripartenze devastanti; Coppola con la sua grinta e con la sua concretezza; la coppia difensiva Schiavi-Ceccarelli col loro barlume d’esperienza; Sciaudone con le sue incursioni pericolose e non poco; il trio Rosina-Maniero-Calaiò che è una favola per la Serie B, avendo totalizzato 35 gol all’attivo fino a questo momento. Menzione a parte va fatta per Belmonte che, nonostante sia ancora in ritardo di condizione, partita dopo partita sta carburando, facendosi autore di buone prestazioni come quella di oggi. Inutile ricordare il grande lavoro sporco di Rinaudo, che assieme Coppola e Sciaudone, sta costruendo un centrocampo di alto livello in grado di fare molto bene sia la fase difensiva che quella offensiva. Infine, ma non per ordine d’importanza, è da sottolineare l’arrivo di un portiere carismatico dal grande tasso tecnico quale è Gillet. Il portiere belga è arrivato solamente due notti fa ed ha sostenuto una sola seduta d’allenamento con i nuovi compagni prima di essere scaraventato titolare in porta, per la verità, senza troppe sorprese. Pare che, finalmente, il Catania abbia risolto un problema che si era prolungato da anni: quello del portiere che possa essere una garanzia. Jean François Gillet risponde proprio a questa voce signori miei: esperienza e alto valore tecnico al servizio della causa etnea.

Adesso non ci resta che affrontare la prova del nove, forse l’ennesima della gestione Pulvirenti-Cosentino. Tutte le altre volte si è steccato, ma stavolta fiducia e speranza vogliono credere che questo Catania possa, una volta per tutte, mutare quel trend fuori casa che è stato un disastro fino a questo punto della stagione: solamente due punti all’infuori delle mura amiche. Riusciranno i nostri eroi a cambiare la storia? Lo scopriremo sabato prossimo a Modena, dov’è obbligatorio vincere, naturalmente. Solamente lì potremo capire se si potrà parlare ancora di speranza play-off, oppure di semplice salvezza già di per sè molto umiliante per una piazza che dovrebbe stare nella massima serie. Ma questa è un’altra storia, almeno per adesso. Andiamo Catania!

Di Federico Fasone

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