Matera 0-2 Catania: un Vassallo nella terra dei Valvassori e Valvassini

Matera 0-2 Catania: un Vassallo nella terra dei Valvassori e Valvassini

Il Catania esce vittorioso da Matera grazie ad una prova di carattere e sostanza. A segno Vassallo e Calapai, dopo una serie interminabile di occasioni sprecate. Matera 0-2 Catania.

Matera 0-2 Catania. È il Catania che ci voleva in un campo tradizionalmente così difficile come Matera, in un ambiente assediato dalla cattiva gestione societaria. Lo si sapeva: non si stava andando a giocare in una terra felice calcisticamente parlando.

Rispetto alla partita contro la Reggina è sicuramente cambiato qualcosa, in positivo. Abbiamo apprezzato, finalmente, l’approccio alla partita, degno della categoria di appartenenza (la serie C); abbiamo notato un certo affiatamento tra i reparti e maggior convinzione nella manovra offensiva.

Hanno funzionato, con grande sorpresa, le fasce rossazzurre. Encomio speciale a Scaglia, criticato aspramente dai più sino ad ora, ma ampiamente recuperato grazie alla fiducia affidatagli da mister Sottil; ottima anche la prova di Ciancio, anch’egli nelle mire dei tifosi per aver sbagliato qualche cross di troppo.

Dato da non sottovalutare, che certifica il gran lavoro svolto a livello difensivo, è la terza partita consecutiva senza subire reti, chiaro segnale di un equilibrio che va, via via, delineandosi sempre più, nonostante qualche inghippo iniziale.

A conferma di ciò, va dichiarato il modulo principe di questa squadra, vale a dire il 4-2-3-1, con un Rosario Bucolo che non ha fatto rimpiangere il capitano Marco Biagianti, mai domo in fase di interdizione e sempre presente in fase di costruzione del gioco.

La battaglia nei fanghi di Matera ha cementato delle certezze utili alla rosa per ricompattarsi e trovare la quadratura di un cerchio che ha visto, in Vassallo e Calapai, dei giustizieri solenni a sorpresa. Segno che la squadra è unita all’allenatore, segno che tutta la rosa del Catania è concentrata sull’unico obiettivo possibile: la serie B.

Continua la saga degli errori…

Di fronte alla grande prova di muscoli, cuore e grinta, non si può che applaudire e ringraziare per la bella prestazione offerta dall’undici etneo, più subentrati. Tuttavia, continuano a manifestarsi, palesi e patologici, degli errori tecnici sotto porta da parte di giocatori dai quali, errori di tale caratura, mai ti aspetteresti.

Non si spiegano perché non si riconoscono delle difficoltà nella tecnica di base a giocatori come Marotta e Manneh, davvero unici nella loro tipologia e sempre in grado di fare la differenza. Eppure, con grande stupore e meraviglia, si sbagliano le cose più semplici che si imparano, normalmente, alla scuola calcio.

Le attenuanti ci sono e come: il campo, l’avversario (il cui unico intento era quello di non far giocare il Catania) e le partite ravvicinate, che pesano sia psicologicamente che fisicamente.

Ciononostante, determinati errori sotto porta, come un appoggio a porta vuota, un passaggio in orizzontale o colpi di tacco esagerati, possono divenire determinanti in negativo se l’avversario dovesse avere la bravura e la fortuna di pareggiare una partita in bilico.

Da questo punto di vista e guardando il trend delle ultime 5 partite, per la mole di occasioni espressa in campo, invitiamo Sottil a curare questo aspetto come certamente saprà, al fine di acquisire più freddezza sotto porta e chiudere, anzitempo, partite che rischiano di riaprirsi per un episodio o per inadeguatezza dell’arbitro.

Dei semplici tiri in porta vecchia maniera, con qualche situazione di gioco probabile, potrebbero bastare a questa squadra per trasformare in gol trame offensive ben architettate.

Obbligo: rimanere sempre sul pezzo

È innegabile denotare quanto le due vittorie ravvicinate, rispettivamente contro Reggina e Matera, possano aver disteso i nervi, evacuando le scorie negative accumulate nelle settimane precedenti. Questo è sano e meritato, in fin dei conti.

Malgrado ciò, incombe la pausa e una partita di Coppa Italia contro il Sassuolo di giorno 5 Dicembre che, aldilà del prestigio dell’avversario, non ha nulla di importante ai fini del campionato, se non quello di recuperare qualche giocatore meno in forma.

Questi due contesti, ad alto pericolo di infortuni, nascondono anche insidie da un punto di vista psicologico, dato che i rossazzurri non saranno obbligati a passare il turno contro gli emiliani. Questo potrebbe inficiare sulla resa degli uomini di Sottil contro il Bisceglie, nella trasferta di giorno 9 Dicembre.

Scongiuriamo il peggio e ci auguriamo che i rossazzurri possano gioire quanto basta per mantenere i nervi saldi in questa breve pausa pre-natalizia. Aspettiamo momenti migliori per gioire veramente, quando il sole bacerà il manto verde del Massimino e…chissà…un boato si propagherà tra le vie della città dell’Elefante.

In alto le Proboscidi e Forza Catania!

Le pagelle

MATERA (4-4-2) – voto 4,5: Farroni; Risaliti (dall’85’ Genovese), Stendardo, Auriletto, Sepe; Triarico (dal 57′ Garufi), Bangu, Corso (dal 57′ Galdean), Ricci; Orlando (dal 57′ Scaringella), Corado. A disp.: Guarnone, Milizia, Genovese, Sgambati, Casiello, El Hilali, Garufi, Grieco, Galdean, Lorefice, Dammacco, Scaringella. All: Imbimbo

CATANIA (4-2-3-1): Pisseri 7; Ciancio 7, Aya 7,5, Esposito 6,5, Scaglia 7 (dal 74′ Baraye 6); Bucolo 7 (dal 74′ Biagianti 6,5), G. Rizzo 6,5; Barisic 4 (dal 64′ Manneh 6), Lodi 6, Vassallo 7,5 (Calapai al 91′ 6,5); Curiale 6 (dal 64′ Marotta 6). A disp.: Pulidori, Calapai, Lovric, Baraye, Angiulli, Biagianti, Manneh, Brodic, Marotta, Llama. All: Sottil 6,5.

ARBITRO: Paolo Bitonti di Bologna – voto 4,5

ASSISTENTI: Domenico Palermo e Michele Falco di Bari – voto 5

RETI: Vassallo al 39′, Calapai al 95′

AMMONITI: Barisic al 18′, Bangu al 25′, Vassallo al 48′, Corado al 53′, Curiale al 64′, Sepe al 64′ e al 67′, Farroni al 95′

ESPULSI: Sepe al 67′

RECUPERO: 0 p.t.;

INDISPONIBILI: Plasmati

SQUALIFICATI: Silvestri

DIFFIDATI: Orlando

Pietro Santonocito

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