Balzano al club Barriera: Chiariamo la situazione

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Fonte:www.tuttocalciocatania.com
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Ieri sera l’Advisor del gruppo Villar, Federico Balzano, ha fatto visita al club Barriera, dove ha incontrato gli esponenti del club e colloquiato coi tifosi accorsi.
Per riuscire a comprendere quanto è stato detto e riportato in formato video attraverso cataniaunafede.com, facciamo prima un po’ di ordine.

Breve cronistoria degli eventi
Tutto è iniziato il 21 agosto, dove per la prima volta il gruppo sud-americano Villar manifesta, attraverso Balzano, l’interesse nell’ acquisizione del Calcio Catania. Tutto apparentemente fermo fino al mese di Settembre dove Balzano mostra un’ulteriore conferma di interesse e, appunto, manda le credenziali dei Villar che si impongono sulla concorrenza (Holding svizzera).
Dopo altri tre mesi di assordante silenzio ecco che a metà dicembre avviene il tanto atteso incontro con l’Avv. Salvatore Abramo, legale incaricato di occuparsi della cessione del Calcio Catania, e Balzano nella quale vengono discusse e stabilite le condizioni di vendita che sono le seguenti:
– Apertura di una filiale in Italia;
– Invio del PEC da parte della banca HSBC di Londra;
– Versamento cauzionale.
Attualmente, per quanto ci è dato sapere, non ci sono stati altri contatti tra Balzano e la proprietà del Calcio Catania.
Da quanto affermato dall’advisor però, c’è l’impegno da parte dei Villar di accelerare la trattativa (che non si tratta più di una semplice manifestazione di interesse). Pertanto, a Marzo ci sarà un incontro per proporre un’ offerta vera e propria.

A proposito della trattativa…

Come tutti  quanti sappiamo, in una trattativa di compravendita sono due i soggetti che vengono chiamati in causa: venditore e compratore. Appurato che il venditore esprima la volontà di vendere, in questo caso il Calcio Catania, il compratore dichiara le sue intenzioni nel voler acquistare. Ma sicuramente nessuna delle due parti si trova nella posizione di imporre una qualsiasi condizione. Le parole di Balzano hanno chiarito molti punti a noi rimasti oscuri e poco definiti. Quest’ultimo non riesce ancora a spiegarsi perchè la società non abbia mostrato loro la contabilità, ovvero il bilancio che certifica la situazione economica-finanziaria della società, si chiede anche perchè il club etneo si manifestava solo attraverso la stampa. Tanti interrogativi che, forse, solo un domani potrà capire a pieno.

La volontà dei Villar…
La volontà di acquistare c’è ed è stata manifestata in più modi e per ultimo, ma non meno importante, il versamento cauzionale, di cui non si sa la cifra. Il programma che verrebbe attuato dai nuovi dirigenti prevede un percorso di tre anni in cui avverrà l’appianamento dei debiti. Solo nella massima serie si potranno avere degli introiti. E’ già stato ipotizzato un piano industriale, ideato da tutte le potenzialità presenti nella piazza etnea come ad esempio la squadra, la città, i tifosi, la passione e le utenze non per forza legate al territorio siciliano. Sulla base dei punti appena elencati il Catania ha il dovere di ritornare a calcare i massimi palcoscenici calcistici e non solo per quello che è stato fatto in passato, ma per quello che ancora oggi Catania può dare.

Proiezione fallimento
Secondo Balzano l’ipotesi del fallimento che, per via di queste recenti vicende, ha preso piede tra molti tifosi è un discorso poco fattibile proprio perché l’attuale amministrazione ha organizzato la stagione in una certa maniera (molto probabilmente per arrivare primi). Non è un obiettivo puntare ai play-off in Lega Pro, poiché si tratta di una competizione riguardante ben tre gironi diversi, quindi realmente considerabile come un vero terno al lotto.

Risultati
Balzano si esprime considerando la squadra, da un punto di vista prettamente caratteriale, “molle”, facendo notare quanto mancava di autostima anche nelle prime vittoriose partite. Ciò – a detta sua – si spiega tramite la mancanza di una figura che, per tutta la settimana, segua i giocatori e imprima una mentalità vincente. Oltretutto, afferma in seguito, non è concepibile che una squadra come il Catania si accontenti di un pareggio in casa sentendo l’allenatore dire che i suoi uomini hanno giocato bene ed è hanno dato il massimo.

I tifosi

L’advisor partenope lancia anche un messaggio alla tifoseria rossazzurra per quanto riguarda la prossima partita in casa contro la Casertana. Lo considera quasi come un ultimatum che prevede di riempire lo stadio lanciando un forte e importante segnale di presenza a quei ragazzi che indossano la maglia e giocano partita dopo partita.

Perchè Balzano ha interesse a rivelare determinate dinamiche riguardanti la trattativa ad un club di tifosi, piuttosto che ad una testata giornalistica, piuttosto che ad una locanda sperduta ai confini di Catania? Che senso avrebbero le sue parole sulla ferma volontà di convincere i Villar ad acquistare la società nel periodo di militanza dei rossazzurri fra i cadetti e, per continuazione, anche in Legapro? Molti pensano al farsi pubblicità, cercando di godere dei resti di una carcassa in putrefazione, cercando di speculare ove ognun’altro potrebbe se fosse nei loro panni… ma nutrirsi di male non è “andare a male?” Esiste sempre il bene ed il male, in ogni gesto che, per noi, è solo a fin di bene. La medaglia della nostra vita gira sempre in ogni direzione, senza chiedersi il perchè, nè sentendosi obbligata a prenderne una anziché l’altra. Non siamo padroni del fato e questo è certo. Siamo spinti da ciò che per noi sembra giusto e sacrosanto, alle volte con piena coscienza, alle volte no…

Che senso avrebbe speculare su una carcassa in putrefazione? Al fine di cosa? Il Catania é logorato da chi ha speculato sulla sua storia, sulla sua gente e sull’amore che ha portato 12000 cuori a battere all’unisono verso quel #ripartiAmo che, per noi tifosi, era e sarà sempre un #Tiamo immenso verso quei colori immersi nella nostra vita quotidiana.

A chi ha promesso la luna e ci ha traditi abbiamo dato la nostra fiducia, abbiamo donato le nostre speranze e messo mani al portafoglio, senza batter ciglio. Perchè l’abbiamo fatto? Tutti siamo feriti, tutti siamo arrabbiati, mortificati, delusi, diffidenti su tutto e su tutti… è normale. Dobbiamo anche capire che il Catania, oltre ad essere la nostra ragione di vita, è un’azienda gestita e comandata da persone suddivise per mansioni. Per amare un’azienda è necessario capire chi può restituirle il giusto vigore economico, manageriale e, non di meno, passionale. Nessuno fa niente per niente, la sostanziale differenza è la cagione per cui ci si muove. Alcune certezze le abbiamo già avute, altre si sapranno, qualcun’altra sfuggirà alla nostra attenzione… Ma nulla cambierà il leit motiv di chi vuol fare le cose con intenzioni positive e con massima trasparenza. Dietro un dito possiamo nasconderci sempre, ma sappiamo che tra noi e chi ci cerca ci separa sempre e solo… un dito, nulla più.

Un amore tradito non si può aggiustare

di Pietro Santonocito e Giuditta Agata Leotta

 

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